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la polemica 

Palio, comunicate le sanzioni ma solamente alle contrade

Marco Sabia
Palio, comunicate le sanzioni ma solamente alle contrade

Due sarebbero state squalificate dalla prossima gara, il centrodestra attacca: «Le decisioni del cda devono essere rese note a tutti i fucecchiesi»

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FUCECCHIO

Giovedì scorso i 12 presidenti delle contrade fucecchiesi – riuniti in assemblea col cda dell’associazione Palio – hanno ricevuto “l’elenco” delle sanzioni comminate dal cda stesso, a cui si può far ricorso (ma non nel caso dei fantini) entro 15 giorni dall’emanazione dei provvedimenti. Ma c’è un ma, perché le sanzioni sono state comunicate solo alle contrade e non al resto della popolazione. Questo sta facendo sì che fra la gente si diffondano voci incontrollate sui destini delle contrade stesse.

Anche perché si parla della squalifica – almeno per ora – di due contrade su 12, non roba di poco conto. Non si capisce, quindi, perché l'associazione Palio non emetta un “bollettino” delle sanzioni, un po’ come viene fatto a Siena, dove le proposte di sanzione vengono prima comunicate dai messi comunali ai diretti interessati e poi rese pubbliche (addirittura le sanzioni sono in seguito visionabili sul sito del Comune di Siena). In questi due mesi di tempo - in attesa dell'eventuale pronunciamento dei probiviri - si prefigura una situazione di limbo, in cui si sa e non si sa. E per ovviare alla quale basterebbe un semplice comunicato, con sanzioni e relativi appigli regolamentari.

A chiedere chiarezza è anche il capogruppo forzista in consiglio comunale Simone Testai: « Nei giorni scorsi sono state comunicate direttamente ai presidenti delle dodici contrade le sanzioni relative al Palio. Come gruppo consiliare riteniamo che le decisioni prese dal cda debbano essere conosciute da tutti i contradaioli e cittadini di Fucecchio, perché il Palio è la nostra principale e più importante manifestazione che direttamente o indirettamente coinvolge tutti i cittadini, anche chi non frequenta assiduamente la propria contrada. Lungi da noi l’idea che il cda non voglia fornire alcuna notizia al riguardo agli organi di informazione perché sarebbe un comportamento lesivo del diritto di informazione dei cittadini oltreché contrario agli elementari principi di trasparenza della pubblica amministrazione. Noi riteniamo che il cda debba rendere pubblicamente conto del proprio operato perché il Palio di Fucecchio è l’unica grossa manifestazione i cui “sponsor” sono i cittadini e contradaioli che con il loro impegno, la loro passione, i loro sacrifici economici, ne rendono possibile l’esistenza».

Oltretutto l’ultimo Palio non è stato esattamente privo di polemiche e strascichi, visto quanto accaduto in Buca. Il prossimo anno la corsa potrebbe avere delle defezioni, sia a livello di contrade che di fantini. Sicuramente chi potrà far ricorso lo farà, “appellandosi” al collegio dei probiviri, nominato dal sindaco Alessio Spinelli. Anche perché lo scorso anno è stato inserito nel regolamento del Palio – all’articolo 48 – il cosiddetto “vincolo di giustizia. —

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