Sicurezza
Dieci domande sulle scuole 600 genitori chiedono chiarezza
Dopo la raccolta di firme e la richiesta di un incontro alla sindaca Barnini le famiglie non mollano la presa contro la riorganizzazione degli istituti comprensivi
EMPOLI. Dieci domande da seicento genitori alla sindaca Brenda Barnini e alla dirigente della Busoni Vanghetti Grazia Mazzoni sul progetto di riorganizzazione degli istituti comprensivi. Di fronte al fatto che la loro richiesta di ottenere un incontro non ha prodotto risultati, i genitori tentano la carta della richiesta di chiarimenti tramite la carta stampata sperando di avere più successo. E fanno un elenco dettagliato e puntuale di punti su cui vogliono chiarimenti e si rivolgono direttamente alla sindaca.
«Per quale ragione la realizzazione degli istituti comprensivi non è stata programmata negli anni pur avendo avuto tutto il tempo necessario a disposizione - attaccano le famiglie - Il sindaco ha dichiarato negli incontri e sui social che la scuola media Busoni avrà già dal prossimo anno una reggenza. Perché sul sito della Regione Toscana dove sono stati pubblicati i bandi per la mobilità dei dirigenti non figura la scuola media Busoni?»
Poi la terza: «Alla base della divisione delle zone sono stati analizzati i flussi degli studenti? Se sì è possibile rendere pubblica questa analisi? Perché non è ancora stato reso pubblico il progetto complessivo dell’amministrazione con una chiara suddivisione dei plessi?»
E poi ancora. «L’azienda che offre servizi di trasporto locale ha garantito il cambio dei percorsi necessario per offrire i servizi in coerenza con la suddivisione proposta? Perché la scuola media Vanghetti del futuro comprensivo “Empoli Est” viene pubblicizzata come una scuola che ha attivato un profilo musicale quando non c’è nessun riconoscimento ministeriale? Non ritiene che questa sia una scorrettezza nei confronti delle famiglie che hanno scelto la scuola anche in funzione di un “vero” profilo musicale? Sotto il profilo curriculare, in riferimento alle materie musicali, la scuola Vanghetti e quella di Sovigliana sono equivalenti?»«Chi vigila sull'inventario che viene fatto in modo da destinare uguali risorse e materiale ad entrambi i plessi?- vanno ancora avanti - Gli acquisti fatti su adesioni a progetti del Piano nazionale scuola digitale a quale scuola andranno? Come sarà suddiviso il materiale? Chi garantirà una equa ripartizione?»
E poi ancora: « È normale che venga pubblicato un bando a nome "Busoni-Vanghetti" per la raccolta di fondi al fine di realizzare un diario dedicato solo al comprensivo che nascerà e non a tutte le scuole?Il presidente del consiglio di istituto della scuola media “Vanghetti-Busoni” ha fatto circolare una comunicazione nella quale preannuncia che il futuro comprensivo fornirà a tutti gli studenti il diario di scuola. Perché non c’è nessun riferimento anche agli studenti delle altre scuole ed in particolare della scuola media Busoni? Hanno diritti diversi questi studenti?» —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
