Il Tirreno

Empoli

pendolari verso firenze  

Stangati e beffati: «Ritardi e fermate che vengono saltate»

Un gruppo di lavoratori ha creato una pagina Facebook dove si scambiano informazioni sulle loro peripezie quotidiane dalla Valdelsa al capoluogo 

2 MINUTI DI LETTURA





montespertoli. Quando hanno visto le nuove tariffe del trasporto extraurbano non potevano credere ai loro occhi. Già, perché tutti i giorni viaggiano in autobus da Montespertoli a Firenze tra mille peripezie. Autobus che si fermano, che non arrivano o che accumulano ritardi biblici. E quei rincari non sembrano proprio giustificati.

Tutti quegli inconvenienti li hanno spinti a creare una pagina Facebook che parla della loro linea e delle avventure di tutti quei pendolari che dalla Valdelsa arrivano nel capoluogo toscano. Con il treno, ma soprattutto con il bus. Loro sono i “pendolari Montespertoli-Firenze” e sulla loro bacheca campeggiano le nuove tariffe del trasporto extraurbano degli autobus che entreranno in vigore da domenica.

Tariffe che aumentano in maniera esponenziale. Anche qui come in tutta la Regione presto arriveranno le nuove tariffe con i rispettivi rincari. Per fare un esempio nelle tratte come quella da Montespertoli a Firenze (nella fascia dai 30 ai 40 km di percorso il biglietto della singola corsa è passato da 3,30 a 4,50. Il biglietto a bordo invece da 4 euro a 7 euro, rincarando del 75%. L’abbonamento mensile passa da 52 a 70 euro quello trimestrale aumenta addirittura del 39% passando da 132 a 189 euro.

«Una vera beffa – racconta Corrado Frullani, uno dei pendolari che ogni giorno utilizza la linea 37 per andare a lavoro. In tutti sensi. Viaggiamo su autobus vetusti e spesso senza aria condizionata. Il servizio è scadente e cosa fanno? Aumentano i prezzi. Tra l’altro eliminando alcuni tipi di tariffe che per noi erano fondamentali». Come ad esempio l’abbonamento di tipo settimanale.

«Lo hanno tolto – dice ancora Frullani – ma per alcune famiglie era vitale. I ragazzi che studiano a Firenze per i mesi di settembre e giugno potevano risparmiare non sprecando soldi nell’acquisto di un abbonamento mensile, che in quei periodi non viene sfruttato a pieno. In più quella del biglietto a bordo è una beffa. Forse non sanno che qua da noi le edicole e i tabaccai, non vendono quasi più i biglietti».

Ci sono forti sconti in base al proprio reddito per chi presenta l’Isee. «Ma il tempo stringe – conclude Frullani – e in questo momento con i Caf pieni di lavoro che devono esaudire le compilazioni dei 730 fare l’Isee Tpl (trasporto pubblico locale) diventa un’impresa». Insomma, le agevolazioni sono difficoltose, gli autobus non vengono rinnovati e i prezzi aumentano. Una situazione che non incentiva certo l’utilizzo dei mezzi pubblici. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web