Sicurezza
Genitori sulle barricate alla Busoni Vanghetti
Raccolte circa 600 firme contro la nuova organizzazione in istituti comprensivi Le famiglie temono anche la divisione fisica, con un muro, di una media
EMPOLI
Seicento firme per chiedere alla sindaca di Empoli Brenda Barnini di fermare la nuova organizzazione delle scuole empolesi in tre maxi istituti comprensivi, di cui uno prossimo venturo e due nell’anno scolastico 2019-20. È quanto hanno raccolto i genitori degli alunni delle scuole interessate, in particolare della media Busoni Vanghetti, lasciando i fogli per la petizione nei circoli della zona. Questo per contrastare la mega riorganizzazione delle scuole, secondo il principio che il primo ciclo di studi – dall’infanzia alla media inferiore – si deve tenere all’interno dello stesso istituto (non per forza dello stesso immobile, chiaramente). A settembre partirà il comprensivo numero 1, quello ribattezzato “Zona Est”, con capofilla Vanghetti.
Le scuole che confluiranno nel nuovo istituto della zona est sono le seguenti, partendo da quelle dell’infanzia: Cortenuova, Ponzano, Serravalle; scuole primarie Carlo Rovini-Cascine, Jacopo Carrucci-Pontorme, Colombo-Ponzano, elementari Pozzale, Serravalle, Rodari – Carraia. Ma se questo comprensivo sembra ormai immodificabile, la polemica si accende sugli altri due: c’è da individuare una media inferiore a capo di ognuno dei due e quindi la Busoni rischia di essere “divisa”, fisicamente o meno.
Ed è qui che i genitori si appellano alla sindaca: «I genitori, avendo assistito all’evoluzione della nascita degli istituti comprensivi, esprimono la loro contrarietà alle modalità con le quali l’amministrazione comunale – per mezzo della sindaca – e la dirigente scolastica Grazia Mazzoni hanno portato avanti questo progetto. Il giudizio che ne è scaturito è fortemente contrario all’iniziativa. La contrarietà è relativa alle modalità con le quali si stanno realizzando i comprensivi». Ma quali sono i motivi dietro questa presa di posizione? «La nascita con una tempistica diversa dei comprensivi: questi istituti dovranno prendere avvio tutti nello stesso momento. A tal proposito riteniamo gravissimo che la progettualità educativa e le risorse si siano concentrate su una media (la Vanghetti) a discapito della Busoni. Quest’iniziativa, se non bloccata, produrrà studenti di serie A e B. Poi la divisione per zone fatta senza una logica, senza un progetto complessivo ed in totale assenza di funzionalità (per gli utenti). Infine la futura divisione della Busoni. L’idea che se manca una scuola si rimedia dividendole in due quella che c’è lascia letteralmente senza parole. Apprendere poi che tale divisione oltre che organizzativa sarà pure fisica, mediante un muro, rende il fatto inquietante. Chiediamo all’amministrazione e agli organi scolastici di arrestare immediatamente questo progetto e di riproporlo solo dopo aver risolto le criticità».
La dirigente Mazzoni, però, ha una visione differente: «L’istituto comprensivo è una grande opportunità per Empoli, che è già partita e non si può fermare. Sulla questione del muro, invece, non ne so niente e non credo verrà fatto. Ma credo anche che una scuola di serie A o di serie B non dipenda da muri o pareti ma dalla qualità delle persone che ci sono dentro. Infine i genitori che volevano iscrivere il proprio figlio ad una determinata scuola sono stati tutti accontentati, a prescindere dall’istituto di appartenenza». —
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