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Sanzioni post Palio, a fine mese comunicati i provvedimenti

Sanzioni post Palio, a fine mese comunicati i provvedimenti

Il presidente del cda Cannella ha tempo fino a sabato per fornire ciò che è stato deciso alle contrade  I rioni possono però fare ricorso ai probiviri che hanno a disposizione 60 giorni per pronunciarsi

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FUCECCHIO. Entro poche ore le contrade interessate dalle sanzioni post Palio verranno raggiunte dalle comunicazioni del consiglio d’amministrazione dell’associazione Palio, i cui componenti hanno visionato filmati e verbali. Scade, infatti, il 30 giugno (da regolamento) il termine per comunicare le sanzioni alle contrade. Sarà il presidente dell’associazione Niccolò Luca Cannella a convocare personalmente i massimi dirigenti delle compagini coinvolte. I quali ne faranno ovviamente comunicazione ai propri consigli e alle proprie assemblee. Questo perché le contrade hanno – sempre da regolamento – la possibilità di fare ricorso presso un collegio esterno, quello dei probiviri, composto da personalità scelte dal sindaco Alessio Spinelli.

Per presentare “appello” c’è tempo fino al 15 luglio, poi i probiviri si prenderanno 60 giorni per esaminare le sanzioni e stabilire se siano o meno coerenti col regolamento del Palio. «Il collegio – si legge nell’articolo 47 bis del regolamento – dovrà valutare solo la corretta applicazione del regolamento da parte del cda nella irrogazione della sanzioni, potendo procedere all’annullamento o alla conferma della sanzione, ma non potendo in nessun caso modificare o integrare il tipo di sanzione irrogata. Il sindaco anche quale presidente dell’assemblea farà da garante della corretta applicazione del regolamento e dell’operato del collegio dei probiviri». La posizione di Cappiano, ad esempio, è delicata (e non è la sola): il fantino Luigi Bruschelli ha trattenuto per le briglie il cavallo avversario e questo – in base all’articolo 39 – comporta la squalifica se viene fatto prima del bandierino all’altezza del palco del cda. Per la contrada interessata, infatti, sopraggiunge la responsabilità oggettiva rispetto alla condotta del fantino. Bruschelli sarà sicuramente squalificato e contro tali sanzioni le contrade non si possono appellare.

Grande curiosità, invece, desterà il modus operandi del cda rispetto ai fatti che si sono tenuti in Buca: detto che i carabinieri hanno acquisito i filmati e li stanno osservando, anche alcuni contradaioli potrebbero ricevere “sorprese” non gradite. L’articolo 44 bis, infatti, recita: «Al responsabile dei comportamenti violenti, sia verbali che fisici, oltre al deferimento alla contrada di appartenenza potrà essere irrogata alternativamente, sulla base della gravità del comportamento, una o più diffide o il divieto di accesso all’interno pista, e recinto cavalli per un periodo da anni uno ad anni due». Una sorta, insomma, di “Daspo” dall’area verde e rossa del Palio.

Marco Sabia

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