Sicurezza
In 4 salvano un cliente nel negozio e lui li ringrazia con una targa d’argento
Sovigliana, un giovane uomo ha avuto un malore da “Marzi e Fulignati”, i dipendenti sono intervenuti e hanno messo in pratica le nozioni di primo soccorso
VINCI. Quando lo hanno visto crollare a terra e accasciarsi su sé stesso, privo di sensi, non ci hanno pensato due volte. Hanno messo in pratica tutto quello che avevano imparato al corso di primo soccorso e con una buona dose di sangue freddo sono intervenuti. Poche, semplici mosse, per salvare una vita, quella di Salvatore, un giovane uomo come tanti che di mattina aveva deciso di andare a fare la spesa.
Un normale giro tra gli scaffali, per comprare un pacco di biscotti o un mezzo chilo di pane. Un giorno come tanti altri che avrebbe potuto trasformarsi in un incubo se nel suo cammino non avesse incontrato 4 angeli custodi che gli hanno salvato la vita. Le ali, di Gianni, Amedeo, Eleonora e Virginia, sono coperte dalla divisa del supermercato Marzi e Fulignati di Sovigliana dove lavorano, ma le loro mani tese sono quelle di chi ha vegliato su un cliente strappandolo ad un tragico destino. Proprio mentre stava caricando la spesa nei sacchetti alla cassa Salvatore ha accusato un malore. «Si è sentito male - racconta Gianni Botrini, direttore del supermercato, nonché uno dei soccorritori -. All’improvviso è crollato a terra e ha battuto la testa sullo spigolo della cassa perdendo i sensi». Attimi di panico, ma Gianni e i suoi colleghi non si sono fatti paralizzare dalla paura. Insieme a lui in quel momento, nel supermercato, nelle vicinanze, ci sono il gastronomo Amedeo Ferrucci, Eleonora Biondo e Virginia Puccioni. Insieme, come una vera squadra, coordinano i soccorsi.
Qualcuno chiama il 118 mentre Gianni e Amedeo mettono in pratica tutte le nozioni che hanno imparato durante il corso di primo soccorso. «Lo abbiamo girato su un fianco per evitare che potesse avere problemi respiratori, poi gli abbiamo tirato su le gambe per far arrivare maggior afflusso di sangue al torace. Dopo pochi secondi poi fortunatamente si è ripreso».
A quel punto sono arrivati tempestivamente i soccorsi e Salvatore è stato portato in ospedale per accertamenti. «Qualche giorno dopo è tornato a trovarci – racconta ancora Gianni – ci ha raccontato che stava meglio e ci ha ringraziato per tutto quello che abbiamo fatto». Senza il pronto intervento dei dipendenti di Marzi e Fulignati infatti, le cose avrebbero potuto volgere verso un epilogo ben più tragico. Per sdebitarsi Salvatore ha fatto realizzare una targa d’argento di ringraziamento che ha consegnato di persona ai suoi angeli custodi. «Ci siamo commossi – racconta ancora Botrini – è stato un momento emozionante, per noi è una gratificazione immensa. Eppure non siamo degli eroi, abbiamo solo messo in pratica quello che abbiamo imparato». Forse eroi no, ma angeli sicuramente sì.
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