Il Tirreno

Empoli

Le auto-discarica che “invadono” i parcheggi

di Marco Pagli
Le auto-discarica che “invadono” i parcheggi

Macchine abbandonate, semidistrutte e carbonizzate lasciate in aree pubbliche I contribuenti pagano rimozione e demolizione anche 1000 euro per ogni mezzo 

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EMPOLI. Nella maggior parte dei casi si tratta di carcasse abbandonate, spesso senza assicurazione e senza targa. Vetri sfondati, senza ruote e piene di rifiuti. Si trovano in parcheggi pubblici nelle aree industriali e produttive, ce ne sono diverse nella zona del Terrafino e in quella di Carraia. Ma le auto abbandonate sono anche in aree pubbliche più vicine al centro e ai principali servizi della città, come ad esempio nel parcheggio del cimitero in via dei Cappuccini o in quello di piazza Guido Guerra, dietro al palazzo delle esposizioni.

Nelle prossime settimane la polizia municipale provvederà alla rimozione di una parte di questi relitti, ma le procedure sono lunghe e costose e per altre ci sarà ancora da attendere. Anche perché i costi, che possono arrivare ad alcune migliaia di euro, sono tutti a carico delle amministrazioni pubbliche o dello Stato. Dall'ultima ricognizione effettuata sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini ne abbiamo censite una quindicina. I “depositi” di auto abbandonate sono principalmente parcheggi. Uno dei più interessati dal fenomeno è quello del Terrafino, proprio di fronte all'azienda Mazzoni Ferro. Qui si trovano tre relitti: una Lancia Lybra, una Fiat Punto e una Lancia Y smembrate con vetri rotti e sportelli divelti. Il primo veicolo è stato riempito di rifiuti, mentre tutto intorno si trovano pneumatici e pezzi ricavati dal motore. Cofani lasciati aperti da coloro che da queste auto hanno portato via le parti che potevano essere riutilizzate, come le batterie o i cerchioni. Un altro grande deposito a cielo aperto si trova nella frazione di Avane. Qui i relitti censiti sono quattro in tutto. Due si trovano nel parcheggio dietro la Casa del Popolo della frazione, mentre un altro è parcheggiato nell'area antistante il circolo. L'ultimo si trova nel parcheggio di fronte ai palazzi di edilizia residenziale pubblica, all'altezza di via di Avane. Su questi relitti abbandonati sono già state avviate le pratiche da parte della polizia municipale dell'Unione dei Comuni e quindi saranno rimossi nelle prossime settimane.

Le procedure seguite sono due: se l'auto non ha l'assicurazione ma è in buono stato la municipale la fa rimuovere avvalendosi di una carrozzeria convenzionata con la prefettura, mentre se è assimilabile a rifiuto (non dispone di targa e si presenta in evidente stato di abbandono) deve bandire una gara e individuare almeno tre carrozzerie che presentano un preventivo e affidare la rimozione ad una di queste. Generalmente il prezzo per il deposito giornaliero ammonta a 4 euro, che vanno moltiplicati per i 60 giorni necessari per poter smaltire definitivamente il veicolo. Nel caso di relitti considerati rifiuti c'è, poi, da aggiungere il servizio di rimozione e di demolizione che può superare anche i mille euro per ciascuna auto. Di carcasse abbandonate, però, ce ne sono anche altre. Come nella zona produttiva di Carraia, nel parcheggio di via del Convento. Qui tre relitti, tra cui un furgone targato e un'auto senza targa ma con un adesivo identificativo tedesco. Oltre a questi una vecchia Mercedes rossa con targa francese campeggia da mesi nel parcheggio dietro il palaexpo. Infine, una Citroen Xsara si trova nel parcheggio di via dei Cappuccini: l'auto è stata data alle fiamme e all'interno sono stati lasciati delle lampade votive, mentre su uno sportello alcuni residenti hanno lasciato un cartello in cui chiedono quando il relitto verrà rimosso.

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