Lutto
Caso Scimmi, spunta una testimonianza: «Sara era con un ragazzo rasato»
La sorella lancia un altro appello: «È importante sapere di chi si tratta e se ha giocato un ruolo». La rivelazione di un’amica: stava parlando in discoteca con un uomo alto, maglia bucata e jeans chiari
CASTELFIORENTINO. «Noi stiamo combattendo una guerra, da 9 mesi». Giulia Scimmi è la sorella di Sara Scimmi, la giovane di Castelfiorentino che ha trovato la morte sulla 429, investita da un camion che poi non si è fermato a soccorrerla.
Giulia, insieme al padre Antonio e alla madre Clementina, è praticamente “in prima linea” da allora. Una storia piena di colpi di scena, con la famiglia che continua a chiedere verità e giustizia. E che non accetta la versione ufficiale, nella quale Sara si sarebbe incamminata a piedi su quella maledetta strada, dove poi è stata investita. La famiglia è sicura che Sara sia salita in auto con qualcuno (di cui si fidava) e che poi sia accaduto qualcosa di irreparabile. Ora la trasmissione “Chi l’ha visto” ha aggiunto un altro particolare alla vicenda, che potrebbe non essere soltanto un particolare.
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Si tratta della testimonianza di un’amica – che ha preferito rimanere anonima – che parla della presenza, nella discoteca Kaleido, di un ragazzo “alto e rasato” insieme a Sara: «Lei era al telefono, con un volto non tanto tranquillo. A fine telefonata piangeva, era circa l’una e trenta. L’ho vista nel gruppo a ballare e ho visto che le si era avvicinato un ragazzo, chiedendole di uscire per parlare. Ero dietro a lei e Sara diceva “no, adesso no per favore”. Non è il ragazzo che Sara frequentava da due settimane. È un ragazzo che non ho mai visto a Castello. È alto, capelli castani scuri, rasati sui lati e più lunghi sopra, col ciuffo. Maglia nera lunga, con alcuni buchi sulla sinistra e jeans chiaro. Ero dietro di lui e con la mia migliora amica ci chiedevamo chi potesse essere». Poi l’amica riferisce di averli rivisti insieme più tardi, alle tre, sempre con lo stesso ragazzo: «Erano quasi a braccetto, io poi sono uscita».
E qui la famiglia chiede chiarezza: «Chi è questo ragazzo – continua la sorella – c’erano due gruppi distinti di amici che conoscevano Sara e nessuno sa chi fosse? Dobbiamo capire se quel giovane ha avuto un ruolo nella vicenda».
L’idea della famiglia, è fondamentalmente una: la giovane esce dalla discoteca, per andare via con qualcuno ed essere riportata a casa; poi Sara sparisce e viene ritrovata in mezzo alla carreggiata, il suo corpo straziato. La procura fiorentina ha aperto un nuovo fascicolo che si affianca a quello per omicidio stradale, nel quale è indagato un camionista accusato di essere stato alla guida del mezzo pesante che ha investito la diciannovenne alle 3, 23, dopo che Sara era stata vista per l’ultima volta da un amico alle 3. 15 a pochi metri dalla discoteca: resta da chiarire che cosa sia accaduto in quei minuti di “buio” . C’è quella auto – bianca o chiara – che passa poco prima del camion che poi la investirà. Particolari che si aggiungono ad altri particolari, per una famiglia che non si arrende e attende con ansia che emerga la verità. E che è sostenuta da una comunità - quella di Castello - che nei mesi scorsi ha illuminato le vie del paese con una fiaccolata per Sara.
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