Il Tirreno

Empoli

Nell’ex scuola elementare “nascono” le case popolari

Nell’ex scuola elementare “nascono” le case popolari

Consegnati i primi 3 alloggi nell’edificio che ospitava aule e alunni a Cambiano Il presidente di Publicasa: «La domanda per questa edilizia continua a crescere» 

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CASTELFIORENTINO. Quella che fino a trent’anni fa era una scuola elementare, ieri si è trasformata in una risposta concreta all’emergenza abitativa. Ieri mattina sono state consegnate le chiavi dei primi tre alloggi popolari – su un totale di sei – realizzati da Publicasa Spa nella vecchia scuola elementare di Cambiano, sulla base di una graduatoria valida per i residenti di tutti gli undici Comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa. Cinquecentomila euro l’investimento di Publicasa Spa per la ristrutturazione completa dell’edificio, dal quale sono stati ricavati i sei alloggi assegnabili (uno sarà a disposizione per usi sociali), di cui tre sono stati assegnati ieri.

Nel dettaglio, le famiglie assegnatarie sono così costituite: a una signora anziana (che vive da sola) è stato assegnato un bilocale di 36 mq; a una famiglia di tre persone (con un figlio minore) un bilocale di 43 mq; e a una famiglia di quattro persone (genitori e due figli minori) un trilocale di 51 mq. Tutti gli appartamenti hanno un posto auto. Gli altri tre alloggi, ancora da assegnare, sono tre bilocali: , due da 36 mq e uno di 43 mq. Per questi, si conta di completare la procedura di assegnazione e di consegnare le chiavi entro la fine dell’estate.

«Oggi è un giorno felice per tre famiglie castellane – sottolinea il sindaco Alessio Falorni, presente sul posto – ma lo è anche per me, perché abbiamo dato una risposta concreta a uno dei grandi problemi che purtroppo abbiamo in Italia, la carenza di abitazioni di edilizia residenziale pubblica per famiglie che si trovano in una situazione di grave disagio. Un investimento che presenta, dunque, una rilevanza sociale particolarmente significativa, e allo stesso tempo un intervento di riqualificazione urbana, grazie alla politica di recupero edilizio che abbiamo adottato e che ha sempre contraddistinto – del resto – anche le amministrazioni che mi hanno preceduto. Una scelta finalizzata a favorire l’integrazione nella comunità delle famiglie bisognose, in modo armonico, evitando di creare aree che poi magari finiscono per accentuare la tendenza all’emarginazione. La piccola comunità di Cambiano è una comunità forte, coesa, orgogliosa del suo impegno sociale, della sua sensibilità nei confronti delle persone che si trovano in una condizione di difficoltà. Per questo, sono certo che queste famiglie – e le altre a cui saranno assegnati i rimanenti alloggi nei prossimi mesi – si troveranno benissimo».

«L’assegnazione di un alloggio a chi, per ragioni di diverso disagio sociale, non ce la fa ad accedere alla sua proprietà – sottolinea il presidente di Publicasa Spa, Vincenzo Mollica – rappresenta un passaggio di enorme rilevanza, un momento di festa per chi lo riceve e per chi lo consegna. Purtroppo, la domanda di alloggi da parte di famiglie in difficoltà tende a crescere e non a diminuire. E questo pone una serie di quesiti ai quali urge offrire risposta, se non si vuole che il sistema Erp salti. Per costruire più case occorrono maggiori finanziamenti, senza i quali le case non si possono realizzare. Per curare gli alloggi locati, occorrono risorse economiche e con i canoni di locazione attuali è impensabile di poterne sostenere il mantenimento. La gestione del sistema è divenuto qualcosa di impegnativo e di complesso sotto il profilo della trasparenza degli atti e del rapporto con gli inquilini. Tutto ciò rende questa realtà, un pezzo di mondo critico sul quale bisognerà porre molta attenzione, se si vuole evitare che il suo disagio si riversi sulla parte sana del sistema che ancora sostiene l’insieme».

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