Finanza
Da Empoli il pc a sconto per il paraolimpico
L’arciere Daniele Cassiani non riusciva ad usufruire della riduzione sull’Iva destinata ai disabili
EMPOLI. Non riusciva ad acquistare un pc con lo sconto dell’Iva, com’è diritto di chi è in possesso dei requisiti della legge 104. Daniele Cassiani, campione paralimpico di Prato, aveva perciò raccontato la sua “odissea”. E una “scialuppa di salvataggio” è arrivata da Empoli, dalla Bieffe Computer. Che non è stata a “confondersi” con la burocrazia e si è fatta subito avanti.
L’arciere non era riuscito a prendere un computer con lo sconto dell’Iva dal 22 al 4% utilizzando la legge 104 a fronte della propria condizione di disagio. Infatti al momento dell’acquisto non era servito solamente il certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’Asl perché la norma dell’Agenzia delle entrate prevede una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico specialista dell’Asl di residenza dalla quale risulti il collegamento funzionale fra il sussidio tecnico ed informatico e la menomazione del soggetto beneficiario. «Voglio ringraziare i tanti amici e cittadini che mi hanno chiamato per darmi supporto e qualcuno addirittura ha certificato per me il mio modo di essere – dice Cassiani – tra l’altro anche un negozio di Empoli di Beatrice Farabollini, Bieffe Computer, mi ha subito detto che potevo andare nel suo store senza ulteriori visite. Questo dimostra che la norma è troppo restrittiva e che certe leggi sono interpretate in maniera diversa da punto vendita a punto vendita».
Ma perché la commerciante empolese ha deciso di farsi avanti? A spiegarlo è proprio la diretta interessata: «Ho letto la storia sul sito de Il Tirreno – racconta – e mi son detta che non era giusto. Per esperienza familiare so che la vita di un disabile prevede già tante difficoltà, a cui non va bene aggiurnene altre. È vero che la norma prevede due certificazioni, ma quella dell’Asl di residenza è vincolante. Ho chiesto anche al mio commercialista, prima di farmi avanti, perché mi pare ingiusto insistere nei confronti di persone che hanno già difficoltà e disagi. In fondo, tutti possiamo comprare tutto: perché in questo caso no? » .
La donna, adesso, spera di incontrare Cassiani: «Sarei molto felice se volesse venire qua a prendere il pc con lo sconto sull’Iva a cui a diritto. Che poi ho letto si tratta di un pc da 600 euro, su cui lo sconto in questione è di 25 euro, mica cifre astronomiche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google