Gioco
Dalla Carta dei fattorini fino al tavolo con governo e multinazionali
La protesta dei rider è nata a Bologna a fine 2017. Dopo manifestazioni e scioperi Riders Union ha messo nero su bianco una Carta dei diritti dei fattorini occupati nel mondo del lavoro digitale. È...
La protesta dei rider è nata a Bologna a fine 2017. Dopo manifestazioni e scioperi Riders Union ha messo nero su bianco una Carta dei diritti dei fattorini occupati nel mondo del lavoro digitale. È nato così un tavolo. Ma le multinazionali non ne hanno voluto sentir parlare snobbando quello che a detta loro era una trattativa a livello locale e quindi di poco conto. La protesta è continuata e i ragazzi di Riders Union, unendo la voce di centinaia di fattorini che lavorano in tutta Italia, dalla Lombardia al Piemonte, fino ad arrivare alla Toscana, sono riusciti a farsi ricevere dal ministro del lavoro Luigi Di Maio.
Da qui è partito un braccio di ferro con le grandi aziende che si occupano delle consegne a domicilio. Sindacati e governo chiedono maggior tutele per i lavoratori, paghe dignitose, assicurazioni, ferie e malattie. Dopo le risposte piccate delle multinazionali adesso sembra arrivata la svolta. Nelle prossime ore sarà aperto un tavolo nazionale tra aziende sindacati e governo, per trovare un punto d’intesa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google