Il Tirreno

Empoli

Manutentori e periti in “via d’estinzione”

di Marco Pagli
Manutentori e periti in “via d’estinzione”

Le aziende lamentano che alcuni profili sono “introvabili”

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EMPOLI. Le imprese del territorio a caccia di candidati da assumere. Ma per molti profili la selezione è un vero e proprio tetris. Tecnici informatici ed elettronici, ingegneri, manutentori. Ma anche specialisti nel campo della pelletteria e dell’abbigliamento. L’evento “Imprese al centro”, che tornerà per la quinta edizione mercoledì e giovedì prossimi al Cenacolo degli Agostiniani, rappresenta uno strumento importante per l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

Un’opportunità che le imprese vogliono cogliere per coprire posti per i quali troppo spesso non trovano candidati adatti. «Purtroppo per alcuni profili è difficilissimo trovare le giuste persone – spiega Claudia Fabiani (nella foto a destra), responsabile delle risorse umane di Irplast, azienda che negli ultimi anni ha fatto più di 120 assunzioni tra cui anche molti contratti di apprendistato attivati al termine di tirocini formativi – periti tecnici e informatici, meccanici, ingegneri, ma anche impiegati commerciali con conoscenza delle lingue. Facciamo molti colloqui, ma non è facile: la maggior parte di coloro che escono dagli istituti tecnici hanno già un contratto dopo il diploma e poi accade che i giovani che avrebbero le giuste competenze non siano disponibili ad adeguarsi all’organizzazione del lavoro, che spesso è su turni e comprende anche il lavoro festivo».

Una difficoltà riscontrata anche da altre aziende, che lamentano la distanza che ancora permane tra il mondo della scuola e della formazione e quello del lavoro. «Il problema della mancata corrispondenza tra le esigenze delle aziende e le candidature esiste – confermano Paola Cappelli di Asev e Silvia Meoli, responsabile del Centro per l’impiego di Empoli – per questo in questa edizione abbiamo cercato di essere più mirati possibili: abbiamo aperto il sito www.impresealcentro.it dove si trovano tutte le informazioni sui profili ricercati e sulle aziende presenti e abbiamo anche promosso due seminari preliminari, in collaborazione con le associazioni di categoria, per cercare di sgombrare il campo da molti errori di valutazione che vengono fatti dalle persone in cerca di lavoro». In questi giorni, peraltro, i due soggetti che hanno organizzato la manifestazione sono stati impegnati a raccogliere le richieste di colloquio, che sono state tantissime.T ra le 500 e le 600, che gli operatori dei centri hanno vagliato cercando di indirizzare ciascun candidato verso l’opportunità più vicina alle sue competenze. «In molti casi le aziende ci manifestano anche le carenze dei giovani in cerca di lavoro nel saper sostenere un colloquio – afferma Daniele Terenzi del consorzio Servizi al Lavoro, che ha vinto il bando della Regione e da due anni gestisce l’attività di tutti i centri per l’impiego toscani – per questo abbiamo pensato anche un seminario, all’interno della due giorni, in cui verranno approfonditi gli aspetti più pratici di un colloquio con delle simulazioni. Quest’anno avremo anche un focus su quelli via Skype».

Un impegno organizzativo che dimostra l’impegno delle molte realtà presenti sul territorio. «I problemi ci sono e molte delle ricette proposte dalla politica non mi sembra che vadano nella giusta direzione, vedasi reddito di cittadinanza – attacca l’assessore alle attività produttive di Empoli, Antonio Ponzo – tuttavia il lavoro fatto in questi anni ci rende un modello unico a livello regionale e un’eccellenza a livello nazionale».

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