Sicurezza
La torre di parco Corsini trasformata in un museo
Oltre alla scala panoramica (e all’ascensore) previsti degli spazi espositivi Il cantiere dovrà terminare entro la fine dell’anno, costo 430.000 euro
FUCECCHIO. Ci siamo, il progetto esecutivo per la realizzazione di una scala panoramica – con predisposizione per l’ascensore – nella torre di mezzo del parco Corsini, è stato approvato. Un maxi intervento che rivoluzionerà la torre, che verrà così consolidata dal punto di vista sismico e diventerà fruibile fino alla sua sommità, dalla quale si potrà godere di una vista panoramica della valle sottostante. Senza dimenticare che gli spazi interni verranno organizzati su più piani, con aree espositive. Una torre di acciaio e vetro, insomma, dentro la torre medioevale danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. E, proprio per questo, prima di far partire il cantiere, sarà necessario un intervento di bonifica bellica, perché dagli archivi comunali non ne risulta alcuno.
L’intervento nel suo complesso riguarda la riqualificazione strutturale della torre di mezzo, con tre scopi: completa accessibilità al panorama che si può godere dalla sommità della torre, con l’inserimento di una scala e di un ascensore all’interno; miglioramento sismico dell’intero edificio, con l’armatura che diventerà un importante sostegno strutturale; salvaguardia della torre dagli effetti degli agenti atmosferici attraversamento l’inserimento di un elemento di copertura. L’opera – che all’inizio doveva costare 250.000 euro – ne costerà 430.000, per tutta una serie di migliorie richieste dalla soprintendenza. Di questo quasi mezzo milione, 138. 000 li mette la Regione Toscana, tramite il bando sulle città murate.
Il progetto, dopo il passaggio dalla soprintendenza, è stato decisamente modificato. Il punto di partenza era una tesi di laurea in architettura, nella quale si prevedeva la riqualificazione dell’area con un intervento meno “corposo”(e meno costoso); la soprintendenza, invece, ha chiesto modifiche e a quel punto – di concerto con l’amministrazione – verranno inserite delle balconature intermedie, corrispondenti ai vecchi solai. Praticamente la scala interna si articolerà su più piani, per farla breve. E sarà poi affiancata anche da un ascensore, per permettere a chi non può salire le scale di godere del panorama offerto dalla torre. Un deciso cambio di look per una fortificazione voluta dai fiorentini nel 1322, per potenziare il proprio controllo sull’importante crocevia fucecchiese e sul ponte sull’Arno, oltre a tenere a bada l’inquieta popolazione locale. Poi, dopo che Firenze conquistò Pisa, la fortificazione perse di importanza. Ma adesso potrebbe tornare ad essere un punto nodale, visto che la torre diventerà anche spazio espositivo, oltre a fornire una visuale molto suggestiva. Tutta l’area, che costituisce il polmone verde (e anche quello storico) della città, è di proprietà comunale e ospita la biblioteca, il pub La Limonaia, l’auditorium (col centro giovani), il centro arti performative La Tinaia e il museo civico. La torre di mezzo è l’unica visitabile, ma non è la più imponente: c’è, infatti, la torre grossa, che si staglia maestosa dietro la statua di Eloisa. E poi c’è la più piccola Pagliaiola, sul lato orientale. I lavori dovranno partire e terminare entro il 31 dicembre di quest’anno, condizione inserita nel bando per le città murate della Regione Toscana.
Marco Sabia
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