Gioco
«Porti fuori la sua bambina» Poi rapina la farmacia con un’arma
Attimi di paura a Galleno con i clienti dentro il negozio: un malvivente si è fatto consegnare 500 euro dopo aver mostrato una pistola. Infine è salito in sella a una moto e si è dileguato
FUCECCHIO. È entrato nella farmacia del Galleno, dopo esser sceso dalla moto. Casco integrale in testa e una pistola (forse giocattolo) in mano, si è diretto verso la cassa e si è fatto consegnare l’incasso, circa 500 euro in contanti. Poi come è arrivato, se ne è andato, senza colpo ferire.
Ha avuto pure il tempo di dire ad un mamma – che era lì con la figlia – di uscire, perché stava per fare una rapina.
Ieri, erano circa le 12. 40 e la farmacia Sorini a Galleno stava chiudendo: due i dipendenti, un dottore e una dottoressa, che si sono trovati faccia a faccia col rapinatore.
L’uomo ha alzato la maglia e ha fatto vedere ai due che aveva una pistola, non si sa ancora se vera o finta. I farmacisti, per sicurezza, hanno assecondato l’uomo, che si è mantenuto calmo.
Il rapinatore ha chiesto alla dottoressa di mettere i soldi in una busta, ma visto che i contanti erano pochi, ha preferito prenderli direttamente. Il dottore che ha “gestito” il rapinatore è alla quarta rapina subita, tre a Galleno e un’altra a Pistoia. Praticamente ha imparato col sangue freddo a confrontarsi con chi è pronto a tutto per racimolare qualche centinaia di euro, come nel caso di ieri. Il malvivente, dopo aver preso i contanti, è risalito sulla moto che aveva lasciato fuori ed è sparito, direzione Altopascio.
Ma perché colpire una farmacia? Perché ci sono i contanti, che sono facili da rubare. I dipendenti sono formati a non reagire e a cercare di gestire nel modo più indolore quegli attimi di terrore, come ha fatto il farmacista che ha “interagito” col rapinatore. E spesso le armi usate per minacciare sono finte, anche se molto simili a quelle vere. I colpi vanno in scena sempre più o meno all’orario di chiusura, prima di pranzo o prima di cena, quando c’è meno gente e i soldi dalla cassa non sono stati ancora tolti. «Il dottore è stato bravo a gestire la situazione – racconta il titolare, Roberto Sorini Dini – perché non sai mai come può reagire in un contesto del genere. Siamo già stati rapinati 3 volte negli ultimi anni, serve più sicurezza in questa zona». Sulla rapina indagano i carabinieri della compagnia di Empoli.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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