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«Pochi gli agenti e sostituiti dall’Auser»

«Pochi gli agenti e sostituiti dall’Auser»

Testai (Fi): «Quelli di Fucecchio devono coprire anche Cerreto, si torna indietro di 50 anni»

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FUCECCHIO. La riorganizzazione della polizia municipale in nuclei territoriali e centrali è appena partita. Ma c’è già chi punta il dito nei confronti di questo piano, che secondo il capogruppo forzista in consiglio comunale a Fucecchio Simone Testai mette in difficoltà gli “ex” agenti fucecchiesi, che insieme a tutti gli altri sono diventati dipendenti dell’Unione dei Comuni: «Ci stupisce l’ottimismo espresso attraverso gli organi di informazione dal sindaco Alessio Spinelli in relazione al riassetto organizzativo della polizia locale dell’Unione che a nostro giudizio penalizza fortemente Fucecchio che, dopo essersi vista togliere metà personale, dal primo giugno è accorpata con Cerreto Guidi dove però non ci sono più agenti in organico. I numeri parlano da soli: all’inizio del mandato, Spinelli poteva contare a Fucecchio su diciotto agenti per 23mila abitanti su un territorio di 65 chilometri quadrati». Adesso, però, la situazione è cambiata (e per Testai peggiorata): «Con l’ingresso nell’Unione il numero degli agenti è stato ridotto a dieci, mentre dal primo giugno è stata aggiunta ufficialmente anche la competenza sul territorio del comune di Cerreto Guidi che conta 11mila abitanti ed una superficie di 50 chilometri quadrati e, particolare non di poco conto, nessun agente. Se la matematica non è un opinione, l’area di competenza sulla quale dovranno operare i dieci agenti fucecchiesi, alternandosi su due turni giornalieri ed a volte anche tre, diventa complessivamente di 115 chilometri quadrati con una popolazione complessiva di 34mila abitanti».

I vigili di Fucecchio, praticamente, hanno “annesso” Cerreto, nel senso che il nucleo territoriale che fa base a Fucecchio dovrà occuparsi anche del Comune mediceo. Un qualcosa che, secondo Testai, è molto complicato: «Se Spinelli non riesce nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, non è corretto, a nostro avviso, illudere i cittadini facendogli credere di poter garantire servizi di vicinanza e prossimità con un numero di agenti già del tutto insufficiente, ed ai quali viene assegnato ulteriore territorio da controllare e mansioni amministrative e burocratiche da svolgere».

Ma l’attacco di Testai non finisce qui: «L’unica cosa che appare certa è che con queste scelte, ma soprattutto con questi numeri, Spinelli ha riportato indietro la nostra polizia municipale e la nostra città di mezzo secolo, mettendo in campo, come contropartita, un esercito di volontari dell’Auser, apparecchiature e varchi elettronici che arricchiscono le casse comunali, e nastri registrati con cui rapportarsi telefonicamente. Non era questo il progetto che ci era stato proposto quando si è iniziato a parlare della polizia locale degli undici comuni».

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