Sicurezza
I centri d’accoglienza Multicons passano alla coop L’Arcolaio
I cinquanta lavoratori impegnati nelle 20 strutture verso l’assorbimento nella realtà emiliana Mugnaini: «Scelto un partner di livello, non lasciamo il sociale. Ma abbiamo subito troppe pressioni»
MONTELUPO. Dal 16 giugno – salvo sconvolgimenti dell’ultimo minuto – i 20 centri d’accoglienza gestiti da Servizi Toscani (consorziata Multicons) passeranno “di mano”, cioè al maxi consorzio dell’accoglienza L’Arcolaio, che da trent’anni gestisce questo ramo del terzo settore. Le due parti sono praticamente alla firma e così facendo Servizi Toscani non si occuperà più dei 313 posti letto nei 20 centri d’accoglienza, frutto del contratto con la prefettura di Firenze.
Una decisione così spiegata dal presidente (riconfermato per altri 3 anni) Stefano Mugnaini: «Abbiamo deciso di investire anche su altri settori, non lasciando però quello dell’accoglienza. Prova ne è che abbiamo vinto un bando europeo che ci permetterà di fare uno “scambio” con altre realtà analoghe in Grecia, Portogallo e Gran Bretagna, per quanto riguarda la formazione degli operatori. Noi siamo partiti trovandoci ad accogliere i profughi anche di notte e non era più possibile reggere questo stress. E poi sulla zona di Firenze abbiamo subito troppe pressioni. Senza dimenticare che tutto quello che accade in un centro viene strumentalizzato o ingigantito. Vendendo questo ramo d’azienda ci diamo una stabilità, affidandoci ad un partner con 30 anni di esperienza». Un percorso partito a fine 2016, che ha portato ai primi contatti con l’Arcolaio. E, adesso, a 2 passi dalla firma. «Lasciamo Firenze ma continueremo su Pisa, Arezzo e Massa e magari potremmo valutare di varcare i confini regionali». Ma che fine faranno i circa 50 dipendenti che oggi si occupano dei 20 centri che passeranno al consorzio emiliano? A spiegarlo è il vicepresidente (e direttore del personale) Francesco Di Pietro, insieme allo stesso Mugnaini: «I sindacati hanno capito che per i lavoratori ci sono delle garanzie. Arcolaio, ad esempio, si assume l’obbligo di “acquistare” i contratti a tempo indeterminato, mentre sugli altri ci saranno le consuete trattative. Non si tratta di ricollocare ma di riassorbire il personale. Per chi invece volesse rimanere con Multicons siamo a disposizione a parlarne. Se vogliono rimanere nell’ambito dell’accoglienza abbiamo anche altre strutture; sennò Multicons non fa soltanto accoglienza, per cui ci sono anche altre alternative». Poi c’è il capitolo prima annunciato, quello del progetto europeo: praticamente 12 operatori di Servizi Toscani si recheranno nelle strutture predisposte per capire come si fa l’accoglienza (e la stessa cosa faranno dall’estero venendo in Italia. Ma dove investirà adesso Multicons? «Nello svantaggio e nel reinserimento – conclude Mugnaini – ci sono tante idee allo studio».
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