Il Tirreno

Empoli

Malore fatale sulla battigia muore noto commerciante

Malore fatale sulla battigia muore noto commerciante

Sandro Fulignati, 61 anni, si è sentito male a Tirrenia mentre entrava in acqua  A nulla sono valsi i soccorsi, l’uomo gestiva un negozio di alimentari a Pontorme

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EMPOLI. Aveva l’acqua alle caviglie quando all’improvviso ha avuto un mancamento. È crollato sulla battigia. La sorella al suo fianco ha iniziato a urlare e prima il bagnino e poi i soccorritori della Palp e della Misericordia di Pisa hanno cercato di rianimarlo, anche con il defibrillatore.

Per Sandro Fulignati, 61 anni, di Empoli, titolare di uno storico negozio di alimentare di Pontorme, i tentativi di restare in vita si sono esauriti intorno alle 13 di ieri pomeriggio sulla battigia del Bagno Meloria a Tirrenia.

Personale della Capitaneria di Porto e della polizia è intervenuto per chiarire la dinamica del decesso. Nessun mistero.

Fulignati ha purtroppo avuto un malore improvviso e il suo cuore l’ha abbandonato per sempre.

Il magistrato di turno, sentito il medico del 118, ha concesso il nullaosta alla rimozione del corpo che è stato riconsegnato alla famiglia.

«Non era un cliente abituale, era un giornaliero – spiega Fabrizio Fontani, titolare dello stabilimento –. Quando il bagnino ha dato l’allarme ho subito chiamato il 118. Hanno provato anche con il defibrillatore, ma non c’è stato niente da fare». Una giornata di mare, baciata da un caldo estivo, che per lo sfortunato 61enne si è trasformata nella peggiore delle tragedie.

La notizia della morte di Fulignati si è diffusa ben presto a Empoli, in una giornata dedicata al volo del ciuco. Fulignati era molto conosciuto, specie a Pontorme, perché la sua attività è da decenni un punto di riferimento per la comunità locale.

Una piccola bottega di alimentari, in via Pontorme e all’angolo con piazza Marchetti. L’alimentari era stato ereditato dal padre Luciano, che aveva passato il testimone ai due figli. Tanto che, a Pontorme, si è soliti dire “Vado a prendere il pane da Luciano” oppure “vado a comprare qualcosa da Luciano”, riferendosi al nome del padre di Fulignati. Una di quelle botteghe tipiche dei vecchi borghi cittadini, dove tutti si conoscono, più o meno da sempre. E dove quelle poche attività che resistono diventano più di un posto dove andare a fare compere.

Per questo per la comunità di Pontorme ieri è stata una giornata segnata dalla tristezza e dal dispiacere per avere un “pontormese doc” come Sandro Fulignati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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