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Empoli

In un anno 87 i “neo-empolesi”

In un anno 87 i “neo-empolesi”

Il vicesindaco Mori: «La carta costituzionale è l’essenza del nostro vivere civile» 

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EMPOLI. Ancora una volta la celebrazione istituzionale della festa della Repubblica di ieri, ha regalato sorrisi e momenti di condivisione con decine e decine di nuovi cittadini italiani: 87 quest’anno.

La 72esima edizione delle ricorrenza istituzionale è stata celebrata dall’amministrazione comunale ancora una volta al Cenacolo degli Agostiniani,, a partire dalle 10.30. Erano state invitate tutte le 87 persone che in questi ultimi 12 mesi hanno conseguito la cittadinanza italiana. A coloro che hanno partecipato alla mattinata, uno ad uno, il vicesindaco Franco Mori ha consegnato, insieme al presidente del consiglio comunale Roberto Bagnoli, copia della carta costituzionale, omaggio simbolico per il loro ingresso nella comunità italiana.

La festa della Repubblica italiana è una ricorrenza in cui si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.

Adulti, uomini che lavorano e abitano da molto a Empoli; bambini e bambine di pochi anni studentesse, famiglie. In tanti e di tante nazionalità di origine erano presenti: fra loro non si celava la gioia di essere parte inclusiva della nostra città, del nostro Paese.

Franco Mori ha salutato la giornata con queste parole:

«Sono felice e onorato di poter dire che oggi questa comunità è più ricca, perché nell’ultimo anno si sono aggiunti 87 nuovi cittadini. Proprio nel giorno dell’anniversario della Repubblica, come amministrazione doniamo a tutti voi una copia della Costituzione. La carta costituzionale non è un simbolo, è l’essenza della nostra Repubblica, del nostro vivere civile e liberi, grazie al sacrificio, fino alla morte di tanti donne e uomini».

Presente anche il presidente del consiglio comunale di Empoli, Roberto Bagnoli:«Per Empoli è fondamentale rendere pienamente cittadini coloro che l’hanno scelta come città per vivere e lavorare. Riteniamo sia un gesto importante e del quale andare orgogliosi conferirvi simbolicamente la cittadinanza, con una cerimonia pubblica ed una mattinata a voi dedicata».

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