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A schiantarsi è il ciuco Urbano

A schiantarsi è il ciuco Urbano

Il riferimento ironico va alla questione dei vigili in contrapposizione con l’Unione

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EMPOLI. Stavolta, a schiantarsi, è stato Urbano. Ma chi è questo asino (anzi ciuco) Urbano? Il riferimento è ai vigili urbani, sul cui destino negli ultimi anni c’è stato il caos.

Sì, adesso è partita la riorganizzazione tanto attesa del corpo ma sinceramente far succedere i vigili urbani all’ex allenatore dell’Empoli Giovanni Martusciello è qualcosa che colpisce. Si tratta di un’iniziativa goliardica, che ogni anno “prende di mira” una figura discussa della società empolese, in questo caso il corpo unico della polizia municipale dell’Empolese Valdelsa. Ieri a “schiantarsi” (idealmente) sono stati i vigili, ma sulla stessa questione negli anni è stata la controparte pubblica (a partire dai sindaci) a “schiantarsi” contro le difficoltà di passare dalle parole ai fatti con questo “benedetta” riorganizzazione del corpo unico di polizia.

Quest’anno, indubbiamente, non c’era “a disposizione” un personaggio come Martusciello, che retrocedendo con l’Empoli aveva concluso amaramente una stagione da dimenticare. E gli organizzatori della compagnia di Sant’Andrea hanno preferito dirigere la propria satira in rima “contro” i vigili. Forse, per essere goliardici fino in fondo, sarebbe stato necessario far volare un secondo ciuco, chiamato Unione, perché in questa vicenda è stato detto tutto e il contrario di tutto. Questo paradossalmente, perché il volo del ciuco non prevede certo lo “schianto” di 2 animali di cartapesta. Il volo del ciuco, comunque, è stato seguito da centinaia di persone e l’asino di cartapesta si è schiantato contro la paglia pochi minuti dopo le 19, sotto un pieno sole. La parabola del ciuco Urbano dal campanile della collegiata a palazzo Ghibellino ha rubato gli sguardi delle centinaia di persone presenti, come sempre accade. Il volo del ciuco, abolito nel 1861 per l’Unità d’Italia, è stato ripristinato nel 2008, grazie alla nuova associazione Compagnia di Sant’Andrea.

Al giorno d’oggi la rievocazione si svolge il giorno precedente al Corpus Domini e coinvolge i tre principali e storici castelli dell’agro empolese: Empoli, Monterappoli e Pontorme.



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