Sicurezza
Appello per il lago “in bilico”: «Aspettate a togliere i pesci»
Il consigliere regionale Enrico Sostegni si appella al proprietario che è pronto a partire con le operazioni di svuotamento: «Noi lo aiutiamo con la burocrazia ma lui non rimuova gli animali»
MONTELUPO. Il lago di Sammontana torna a far discutere, tanto da far muovere il consigliere regionale Enrico Sostegni. Il lago della famiglia Dzieduszycki, infatti, è a rischio svuotamento, dopo aver rappresentato per decenni un punto di riferimento per gli appassionati di pesca. La vicenda risale all’agosto scorso, quando il lago era stato chiuso. Per mantenere in vita il lago dovevano essere effettuati degli interventi di messa in sicurezza della diga che separa lo specchio d’acqua dalla valle sottostante. Interventi costosissimi, che si aggiravano, come costi intorno al milione di euro. Una cifra non sostenibile per la famiglia Dzieduszycki, proprietaria del lago che aveva di fronte due strade. O far sparire il lago ripristinando il corso del rio Sammontana oppure cederlo gratuitamente a qualcuno in grado di sostenere le spese.
Preso atto della situazione si sono subito mosse l’amministrazione comunale di Montelupo e la Regione Toscana per cercare di capire come salvare quel bacino che un luogo pieno zeppo di ricordi caro a tante famiglie di Montelupo e di tutta la Valdelsa. Per salvare il lago ci sono due ipotesi, che comunque prevedono l’abbassamento del livello delle acque: trasformarlo in una cassa di laminazione, oppure in un invaso antisiccità. Entro la fine del mese il proprietario dovrà presentare il suo progetto in Regione, ma su di lui “pende” l’ultimatum dell’ufficio nazionale dighe, nel quale si chiede di fare i lavori o di svuotare il lago. L’uomo ha scritto all’ufficio ma non ha ricevuto risposte, per cui è in procinto di partire con le operazioni di svuotamento. Un’azione che Sostegni vorrebbe scongiurare: «Aspettiamo ancora, non c’è bisogno di togliere i pesci. Noi possiamo muoverci presso gli uffici che devono rispondere al proprietario e lui potrebbe rimandare i suoi intenti. Anche perché le ipotesi di cassa di laminazione o di invaso si sposano comunque con l’uso “sportivo” del lago, tanto caro alla popolazione. In attesa che il proprietario presenti il suo progetto, si può ancora aspettare, anche perché il lago non va svuotato certo domani». Allo studio, inoltre, c’è la possibilità di concedere al Comune o alla Regione il lago in comodato, per “sgravare” il proprietario da alcuni oneri. A questo punto l’ultimatum è stabilito per fine mese, con la presentazione del progetto in Regione. Resta da vedere se Dzieduszycki riuscirà a ricevere la tanto agognata risposta dall’ufficio ministeriale, magari dopo l’appello del consigliere regionale. Perché è chiaro che togliere i pesci è un “segnale” della “morte” di questo lago tanto amato.
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