Italia
Abusivismo, controlli non sufficienti
Le rivendicazioni di Cna non si limitano soltanto alla questione delle aperture (nella foto il referente provinciale Mario Scafetta). C’è anche altro e il riferimento va all’abusivismo: più cresce l’a...
Le rivendicazioni di Cna non si limitano soltanto alla questione delle aperture (nella foto il referente provinciale Mario Scafetta). C’è anche altro e il riferimento va all’abusivismo: più cresce l’abusivismo, più le imprese regolari soffrono. E l’abusivo non è la ragazza che fa la scuola e nel frattempo fa i capelli alla mamma o alla sorella; l’abusivo è chi si è strutturato per non pagare un euro di tasse. Che poi l’abusivismo è molto articolato: dal non rispetto delle norme sanitarie, dal personale non messo in regola, alle attività esercitate senza autorizzazioni alle aperture senza limite di giorno e di orario, fino a chi lavora in casa, magari dopo aver chiuso il proprio negozio. Il tutto, secondo Cna a spese di quelle attività che si attengono scrupolosamente e lealmente alle regole, a spese anche dei clienti saggi ed onesti che si vedono crescere le tariffe, perché non si può lavorare solo per pagare tasse e adempimenti vari mentre altri, un po’ per la crisi e un po’ per furbizia, la fanno franca. Su questo Cna rincara la dose, chiedendo più controlli, che al momento sono “del tutto insufficienti”, affinché vengano rispettate le regole esistenti.
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