La protesta
Anche Empoli e Castelfiorentino saranno gestiti dall’Arti
Il modello di governance contenuto nella bozza di legge regionale per la riforma dei centri per l’impiego prevede il mantenimento in capo alla Regione della programmazione, del monitoraggio e delle...
Il modello di governance contenuto nella bozza di legge regionale per la riforma dei centri per l’impiego prevede il mantenimento in capo alla Regione della programmazione, del monitoraggio e delle analisi delle politiche del lavoro. Rimarranno alla Regione anche la definizione degli interventi finanziati attraverso fondi comunitari, nazionali e regionali, e delle linee di indirizzo e degli obiettivi della rete regionale dei centri per l'impiego, nonché degli standard di qualità dei servizi per il lavoro. Sarà sempre la Regione che si raccorderà, al riguardo, con l'Agenzia nazionale per l'occupazione. All'Agenzia regionale per il lavoro (Arti) spetterà invece la gestione della rete regionale dei centri per l'impiego e delle misure di politica attiva e dei servizi erogati a cittadini e imprese. Lo sblocco della riforma, su cui si lavora dal 2014, grazie allo stanziamento da parte del governo: in Toscana sono arrivati 22,5 milioni di euro.
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