La protesta
In bilico il futuro di 70 lavoratori della ex coop
Il cantiere per il nuovo stadio Castellani rappresentava una valvola di sfogo importante per gli oltre settanta lavoratori ex Cooperativa l'Avvenire. Uno degli appalti più importanti per il nuovo...
Il cantiere per il nuovo stadio Castellani rappresentava una valvola di sfogo importante per gli oltre settanta lavoratori ex Cooperativa l'Avvenire. Uno degli appalti più importanti per il nuovo soggetto che ha rilevato l'attività affittando il ramo d'azienda e di conseguenza, in base all'accordo firmato appena due settimane fa in Regione, una prospettiva concreta per la riassunzione di parte dei dipendenti licenziati.
L'accordo sottoscritto a metà maggio da Cl'a, Sicrea (colosso emiliano dell'edilizia di cui la cooperativa fa parte attraverso appunto l'affitto del ramo d'azienda), sindacati e istituzioni prevede il licenziamento di tutti e 76 i lavoratori rimasti, ma con alcune clausole che lasciano la porta aperta alla possibilità di ricollocamento con precedenza nell'assunzione nel caso in cui il nuovo soggetto riesca ad aggiudicarsi nuovi lavori.
E quello del nuovo stadio Castellani sembrava ormai sicuro, facendo parte la cooperativa dell'associazione temporanea di impresa a cui erano stati affidati i lavori per un importo che dovrebbe oscillare tra i dieci e i dodicimila milioni di euro.
Ed era proprio questo il pilastro su cui poggiavano le speranze dei lavoratori che avevano votato all'unanimità in assemblea per firmare l'accordo proposto.
Il patto, oltre alla possibilità di ricollocamento, prevede anche una serie di benefit spalmati nel tempo.
Nello specifico si tratta di un incentivo di diecimila euro versati di qui ai prossimi dodici mesi, nel caso in cui il lavoratore decida di rimanere in attesa di una proposta di lavoro da parte di Sicrea, o di seimila euro subito nel caso in cui declini l'offerta del nuovo soggetto.
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