Gioco
Assalto a una casa in pieno giorno ladro tradito da un mazzo di chiavi
Ruba nell’appartamento di un fucecchiese, poi va a botta sicura in quello dell’anziana mamma ma nel frattempo la serratura è stata cambiata: la vicina chiama i carabinieri e viene arrestato
FUCECCHIO. Pensava di esser più furbo delle sue vittime, ma alla fine gli è andata male. Alle 17 di venerdì, infatti, un georgiano 33enne pregiudicato, che “utilizzava” tre alias differenti, è stato arrestato poco dopo aver tentato di entrare in un palazzo di via Battisti. Aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, ma la “macchina difensiva” ha funzionato e ne ha permesso l’arresto. Una storia intricata, iniziata a febbraio: in un’abitazione di Fucecchio va in scena un furto, nel quale vengono rubati 500 euro in contanti, l’argenteria e un mazzo di chiavi di un fucecchiese.
Passano tre mesi e il ladro, che aveva capito che in quel mazzo c’erano anche le chiavi della casa dell’anziana madre dell’uomo, ha provato a fare il bis; purtroppo per lui, però, il figlio della donna aveva cambiato la serratura della casa della madre, costringendo il malvivente a provare a sfondare la porta. Nel fare questo il ladro ha allarmato una residente, che ha visto il 33enne entrare nel palazzo con fare sospetto ed ha avvertito degli strani rumori, come botte assestate a una porta, nel tentativo di aprirla. Da lì la donna ha chiamato i carabinieri, che in quel momento erano impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio con l’impiego di uomini e mezzi anche in borghese. Giunti sul posto, i militari hanno trovato il ladro vicino al palazzo segnalato, che corrispondeva alla descrizione poco prima fornito al 112. L’uomo è stato perquisito e dalle sue tasche è saltato fuori un mazzo di chiavi che uno dei militari presenti ha riconosciuto come parte del bottino di un furto, quello come aveva visto come vittima un uomo di Fucecchio, che si era visto appunto rubare 500 euro in contanti, l’argenteria e un mazzo di chiavi, dove c’erano anche quelle della casa dell’anziana madre. L’uomo, impaurito che potesse entrare anche nella casa della madre, le aveva fatto cambiare la serratura, rovinando i piani del georgiano.
Il mazzo di chiavi è stato prima riconosciuto da un militare della caserma di Fucecchio; questo perché le forze dell’ordine tendono a porre l’attenzione su questi particolari, visto che un mazzo di chiavi può permettere anche un secondo furto, come stava per succedere. I carabinieri, con quello mazzo di chiavi in mano, hanno quindi contattato il proprietario, che è giunto sul posto e ha riconosciuto anch’egli le chiavi. Quella semplice contromisura di aver cambiato la serratura dell’abitazione ha fatto la differenza tra la riuscita o meno del piano malavitoso. Il 33enne è stato quindi portato in carcere a Sollicciano e processato per direttissima nella mattinata di ieri. L’arresto è stato convalidato.
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