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Scarpe, affari e campanile Fucecchio tifa... la Torres

di Marco Sabia
Scarpe, affari e campanile Fucecchio tifa... la Torres

Domenica i sardi sfidano la Cuoiopelli, l’azienda Ryal è legata storicamente ai rossoblù e nasce il gemellaggio anti-biancorossi: supporters e giocatori accolti nella città del Palio

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FUCECCHIO. Alla fine diventerà un “gemellaggio”, almeno a livello sportivo. Fucecchio e Sassari, due città che hanno un mare di mezzo, domenica saranno idealmente unite in vista dello spareggio playoff di Eccellenza tra Cuoiopelli e appunto Sassari Torres.

Cuoiopelli che è la squadra calcistica di Santa Croce, acerrima rivale del Fucecchio, con cui ha dato vita a tanti derby infuocati. Ma stavolta, il Fucecchio, non c’entra nulla.

Il rapporto fra la cittadina di Indro Montanelli e la Torres si perde quasi nella notte dei tempi del calcio italiano, appena terminata la seconda guerra mondiale.

A portare il marchio Ryal (azienda fondata nel 1946) in Sardegna fu un calciatore di Lamporecchio, Paolo Morosi. Quando approdò a Sassari nel 1964, si portò dietro le scarpette fucecchiesi. Morosi fece un accordo con la Ryal stessa e così iniziò ad importare il prodotto, piazzandone 4000 paia. Da allora Ryal continua ad avere un rapporto speciale con l’isola, tanto da mantenere dei punti vendita. Oltretutto, in occasione del 115° compleanno della Torres (società che ha fatto debuttare Gianfranco Zola tra i prof), tutti i giocatori hanno calzato le scarpe della famiglia Moriani, il cui nome Ryal deriva dal calciatore del Real Hector Rial, di cui il fondatore Giulio Moriani si innamorò calcisticamente. Sabato i giocatori della Torres andranno a visitare l’azienda di Moriani e dormiranno in un albergo della città.

«Gli abbiamo spiegato – racconta il titolare attuale, Marco Moriani – la rivalità che c’è fra noi e Santa Croce. È stato un onore veder indossare a tutti i giocatori di una squadra le stesse scarpe, in questo caso le nostre. Per questo non possiamo che tifare per loro. Alla fine è come fosse un gemellaggio. Personalmente parlando poi la nostra azienda vende più in Sardegna che a Firenze, c’è un rapporto che va avanti da decenni».

Da Sassari arriveranno centocinquanta tifosi: l’obiettivo è dare loro un supporto logistico in città. E qualche fucecchiese si “mischierà” ai tifosi della Torres per andare in trasferta a tifare... rossoblù.

Ma non solo: si sta lavorando anche per far fare a squadra e staff un mini-tour a Fucecchio, a conferma della rivalità fra queste due cittadine, così uguali e così diverse. Dove ci si chiama “pellai” o “cispiosi”, ma alla fine si vive e si lavora più o meno negli stessi ambienti.

All’andata in Sardegna il match finì 1-1; quindi domenica al Masini di Santa Croce (alle 16.30) alla Cuoiopelli basterà anche un pareggio a reti inviolate o con lo stesso punteggio per strappare il pass per la finalissima contro la vincitrice degli spareggi in Umbria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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