Il Tirreno

Empoli

la rabbia di torre 

«Il cavallo non andava né portato né preso»

FUCECCHIO. «Se si vuole che il Palio diventi sempre più professionale, si deve stare attenti ad ogni particolare, a tutti i livelli. Perché se poi succede qualcosa di grave si smette di farlo, il...

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FUCECCHIO. «Se si vuole che il Palio diventi sempre più professionale, si deve stare attenti ad ogni particolare, a tutti i livelli. Perché se poi succede qualcosa di grave si smette di farlo, il Palio». Romano Benericetti è il presidente della contrada Torre, che è stata esclusa dalla corsa per le intemperanze del cavallo Resta.

Una decisione accettata dalla contrada, che però è rimasta estremamente delusa da ciò che è avvenuto: «Bisogna – continua – fare un ragionamento su più livelli: il proprietario di Resta (il fantino Giuseppe Zedde, ndc), che è colui che lo conosce meglio, doveva evitare di portarlo, per rispetto del Palio, del cavallo e della contrada a cui poteva capitare in sorte; poi anche la commissione veterinaria doveva far qualcosa, in sede di previsite; e anche i capitani, che hanno votato tutti per Resta, dovevano trovare un accordo diverso. Stavolta è toccato alla Torre, la prossima volta può toccare a chiunque altro. Noi siamo entrati in Buca già sapendo che probabilmente non avremmo corso. E non è bello per nessuno, a partire dal cavallo». Benericetti, inoltre, ha spiegato che la contrada ha provato in tutti i modi ad “insegnare” a Resta a “fidarsi” del canape: «Sabato ci siamo stati un giorno intero: abbiamo ricreato un sistema di mossa, poi abbiamo fatto entrare Resta da solo fra i canapi, ricostruendo il rumore che ci può essere in Buca. Il cavallo, da solo, non dava nessun segno; poi, facendo entrare altri cavalli, iniziava a sudare e a non volerci stare più. Ha il panico ad entrare fra i canapi insieme ad altri animali». Da capire come mai Resta non aveva dato segnali nel primo giorno di prove (il giovedì), mentre dal venerdì la musica è completamente cambiata. Un cavallo che anche alle ultime corse di primavera era stato più o meno tranquillo e si era piazzato ai primi posti. La sua “trasformazione” da dottor Jekyll a mister Hyde ha poi scombussolato i piani della contrada, che ha saltato il suo secondo Palio in tre anni (il primo per squalifica). (m.s.)

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di Redazione web