La protesta
Rio ancora inquinato dopo cinquanta giorni
Rimpallo di competenze tra Comune e l’azienda del camion che provocò lo sversamento di gasolio
EMPOLI. Forse c'ha pensato la pioggia di questi giorni a dilavare il gasolio. Ci sta pure che il carburante sia ancora tutto lì, depositato nel rio Fraiano, e stia contaminando la vegetazione e il suolo. Nessuno lo può dire per un semplice motivo: dopo l'Arpat nessuno ha più fatto controlli nel canale. Ma è la stessa agenzia che, nel dubbio, segnala la necessità di un intervento urgente. Rimane il fatto che son passati oltre cinquanta giorni e nessuno ha mai ripulito il rio Fraiano. Mentre il Comune di Empoli chiede alla ditta che ha inquinato il canale di aspirare il gasolio e scongiurare il pericolo inquinamento. Ma facciamo un passo indietro. Vediamo di capire come mai siamo arrivati a questo punto. E' la tarda mattinata del 19 marzo. C'è un incidente sulla nuova regionale 429, nel tratto di strada che va dalla rotatoria di via Bagnaia alla rotatoria di Molin Nuovo. Nell'incidente c'è andato di mezzo un camion e dal serbatoio rotto esce gasolio. Il carburante finisce sulla strada, inzuppa la fossetta ai lati della carreggiata, cade giù nel rio Fraiano. Un bel problema. Ma la soluzione per il manto stradale si trova alla svelta. Viene ripulito dal gasolio e il traffico sulla 429 bis torna a circolare dal pomeriggio. La fossetta e il rio rimangono inzuppati di gasolio. Poi arriva il 1° aprile, è il giorno di Pasqua. Un cittadino è allarmato dai cattivi odori che salgono dal rio Fraiano, vede le sostanze oleose e opalescenti nell'acqua all'altezza di via Bastia e Case Gerini. Scatta le foto, le invia ai vigili del fuoco e pochi giorni dopo i tecnici dell'Arpat vengono a fare i controlli. Fino a quando il commissario ad acta della nuova regionale 429 si attiva. Il gasolio viene aspirato e la fossetta ripulita. Primo problema risolto. Ma per la bonifica del rio Fraiano ancora niente. Tocca alla ditta del camion che ha sversato il gasolio intervenire, fanno sapere dall'Arpat. Deve comunicare l'intervento a suo carico tramite la procedura online Sisbon. Ma chissà se lo sa. Intanto le chiazze di gasolio rimangono nel canale. Passano i giorni e non c'è nessun intervento. Ecco allora la richiesta del Comune di Empoli. La ditta si attivi per ripulire il rio Fraiano, chiede l'amministrazione. Ma è evidente che più passano i giorni e più sembra improbabile un intervento della ditta. E una cosa è certa. Come dice la nota stampa dell'Arpat. “Il caso dimostra come da incidenti stradali possano derivare problemi di inquinamento delle acque superficiali e che, spesso, è grazie alle segnalazioni dei cittadini che vengono evitate le maggiori conseguenze”. Peccato però che sul rio Fraiano non stia intervenendo nessuno. Peccato che tocchi solo sperare nella pioggia perché il gasolio venga dilavato e il rischio inquinamento del suolo scongiurato. Anche se sono passati ormai oltre 50 giorni dall'incidente stradale.
Samuele Bartolini
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