Italia
Un viaggio della Memoria per 130 studenti
Con loro nei campi di sterminio anche una delegazione istituzionale e i familiari di alcuni deportati
EMPOLI. Dal 1995 decine e decine di studenti delle scuole dell’Empolese Valdelsa partono per i luoghi in cui si è concretizzata una delle più immani tragedie dell’umanità. È l’ennesimo ‘Viaggio della Memoria’, un’esperienza formativa organizzata da Unione dei Comuni e Associazione nazionale ex deportati, sezione Empolese Valdelsa. Un centinaio le persone deportate dall’Empolese Valdelsa e che, nei campi di sterminio nazifascisti, hanno trovato la morte fra stenti e violenze inaudite. Sono riusciti a fare ritorno solo una quindicina. Ieri sera sono partiti per l’Austria tre pullman che già stamani, saranno ad Hartheim.
«Trovarsi in quei posti, di fronte a quelle immagini, vedere coi propri occhi e provare a capire è il miglior modo per mantenere viva la memoria e per acquisire consapevolezza di quanto accaduto in quegli anni – spiega Alessio Mantellassi, presidente Aned Empolese Valdelsa –. Si tratta di un viaggio che rappresenta una tappa significativa in un percorso che coinvolge gli studenti grazie all’impegno degli insegnanti e al supporto delle amministrazioni comunali. Hartheim, Mauthausen, Gusen, Ebensee, San Sabba in Italia, saranno luoghi che resteranno scolpiti nell’anima dei giovani. Grazie a tre case del popolo (Ponte a Elsa, Molin Nuovo e Spicchio) per aver contribuito a portare tre ragazzi in più. Ringrazio anche lo Spi Cgil che partecipa per la prima volta con una sua delegazione». Il viaggio durerà fino a lunedì e vede coinvolte 175 persone, di cui 130 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado: 45 da Empoli (licei Il Pontormo e Virgilio) e 13 della scuola secondaria di primo grado (Busoni – Vanghetti e SS. Annunziata); 22 dalle medie di Fucecchio, 17 da Montelupo, 14 da Castelfiorentino (Enriques e scuola secondaria di primo grado); 9 dalle medie di Certaldo, 5 da Vinci e Cerreto.
Fra di loro anche sei familiari di persone che non ci sono più: Nadia Frizzi, nipote di Erasmo Frizzi deportato da Montelupo, morto nel campo di sterminio; Virgilio Rovai, figlio di Aldo Rovai deportato da Montelupo; Vittorio Nencioni, figlio di Giuseppe e fratello di Nedo, e Luciano Nencioni, nipote di Giuseppe (morto nei campi) e figlio di Nedo (rientrato a Fucecchio), entrambi livornesi sfollati a Empoli; Roberta Burlon, figlia di Remo Burlon, empolese morto nei campi; Nilo Frediani, parente di Tommaso e Silvano Gasparri, babbo e figlio deceduti nei campi; Franco Castellani, figlio di Carlo, ex giocatore dell’Empoli morto nei campi di sterminio a cui sono stati intitolati gli stadi di Empoli e Montelupo. Franco e l’assessore allo sport di Empoli Fabrizio Biuzzi deporranno una sciarpa, donata dall’Empoli Fc per ricordare il suo campione, al monumento italiano delle vittime al campo di sterminio Mauthausen, dove è già posta una targa dell’Empoli Fc in sua memoria. I ragazzi sono infatti accompagnati da una delegazione istituzionale: Rossana Gallerini (assessora Comune di Capraia e Limite), Giulia Lari (consigliera di Castelfiorentino); Paolo Feri (assessore di Cerreto Guidi); Moreno Santini (consigliere di Certaldo), Alessio Sabatini (assessore di Fucecchio), Gianni Cortina (consigliere di Gambassi); Lorenzo Nesi (vicesindaco di Montelupo), Alessio Mugnaini (vicesindaco di Montespertoli); Daniele Cavazzini (consigliere di Vinci).
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