Italia
“Ortolani” da record: donato il doppio dei soldi richiesti
La cooperativa Sinergica di Fucecchio aveva lanciato una raccolta fondi per acquistare una serra: servivano 10.000 euro, ne sono arrivati 24.375
FUCECCHIO. Quando gli ortolani coraggiosi “chiamano”, la comunità fucecchiese non manca mai di rispondere. La cooperativa Sinergica, nata per l’inserimento lavorativo di un gruppo di ragazzi autistici e con disabilità psichiche, quaranta giorni fa ha promosso sulla piattaforma online Eppela una raccolta fondi, allo scopo di raccogliere 10.000 euro per una nuova serra e per potenziare il personale che segue le persone con autismo o disabilità psichica; la raccolta fondi è andata oltre ogni più rosea aspettativa, visto che tramite la piattaforma online sono stati donati 24.375 euro, il 243% di quanto richiesto, con 165 donazioni.
Somme che permetteranno alla cooperativa di fare innanzitutto gli investimenti preventivati, ma non solo. L’impianto di una nuova serra servirà a garantire continuità alla produzione agricola anche nei mesi invernali, in cui i ritmi lavorativi rallentano molto a causa della riduzione di coltivazione in campo aperto. Questo, ad oggi, determina per gli ortolani coraggiosi una forte discontinuità rispetto alle altre stagioni, comportando non solo l’impossibilità di garantire in maniera costante gli ortaggi ai gruppi di acquisto locali, ma incidendo negativamente sulla valenza terapeutica del lavoro, soprattutto nelle persone con autismo, per le quali c’è il rischio di rompere l’equilibrio psicologico dato dalla routine lavorativa positiva.
Analogamente, l’acquisto di piantine di ortaggi di varietà fino ad ora non coltivate, e in particolare di erbe aromatiche, sarà funzionale all’obiettivo di incrementare la varietà di prodotti da lavorare, ossia da coltivare, trasformare e commercializzare. Ad esempio si potranno acquistare piantine di peperoncino, essiccarlo, confezionarlo con altre spezie o confetture. Tutte queste attività saranno utili ad aumentare competenze e lavoro. Per non parlare dell’apporto degli agricoltori tutor, degli psicologi e degli educatori, che è necessario per la scomposizione dei vari compiti in passaggi semplici e ben strutturati. Ma la cooperativa a questo punto potrà anche rilanciare, andando a realizzare un pollaio dove sistemare le galline per le uova. Una piccola azienda, insomma, nata per dare dignità ai ragazzi autistici attraverso il lavoro dei campi.
Tutto ciò, però, non sarebbe possibile senza tutto il sostegno che gli ortolani coraggiosi registrano sempre: «La gente ci tiene – spiega la presidente Eluisa Lo Presti – e non è solo beneficenza. Credo si tratti dell’idea che noi proponiamo, cioè del lavoro per tutti, del dare speranza a chi non l’avrebbe avuta, perché anche chi è disabile deve vivere una vita degna. Io lo noto chiaramente: quando questi ragazzi sono al lavoro nei loro occhi cambia qualcosa, si vede la differenza rispetto a quando non fanno niente». Il messaggio di chi sostiene gli ortolani, pertanto, è chiaro: «Ci stanno dicendo di andare avanti – continua – e noi lo facciamo. Siamo andati fra la gente, a vendere i nostri prodotti, perché non possiamo stare rinchiusi. Lo facciamo per creare una speranza per il futuro, nonostante tanta burocrazia e nonostante parecchie porte chiuse in faccia». La cooperativa è nata nel 2013 e al momento impiega otto ragazzi con autismo e oltre dieci persone con altri disturbi psichici. Gli ortaggi prodotti dalla Sinergica sono coltivati interamente nei terreni di Fucecchio e San Miniato e vengono venduti sia al dettaglio, sia in cassette ai gruppi di acquisto presenti in molti comuni del circondario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
