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«Ci siamo scusati della retrocessione»

«Ci siamo scusati della retrocessione»

Krunic si gode il presente pensando al recente passato La felicità di Castagnetti, Luperto, Maietta e Bianconi

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EMPOLI. Michele Castagnetti ormai è un esperto in promozioni. Questa è la terza di fila la seconda in serie A. Per lui però è quella da incorniciare. «Questa è stata la più bella che ho ottenuto – racconta il centrocampista – perché è stato un campionato strepitoso. Abbiamo vinto la Serie B con quattro giornate d’anticipo e questo è un risultato incredibile. All’inizio della stagione si dice spesso che si deve vincere, ma molte squadre poi non ci riescono». Dopo un po’ di sbandamento iniziale l’Empoli ha cambiato marcia: «Ad un certo punto – aggiunge Castagnetti – abbiamo messo la quinta e poi non ci ha preso più nessuno. Il percorso ha avuto qualche ostacolo, ma con Andreazzoli... I numeri parlano per lui, c’è stata una svolta incredibile. Partita dopo partita, da Brescia e Perugia, abbiamo capito di giocare bene e di divertirci. Quando arrivano le vittorie trovi anche la consapevolezza nei tuoi mezzi, che ti aiuta».

Per un habitué delle promozioni c’è invece chi la gioia della conquista della Serie A l’ha assaporata per la prima volta. Si tratta di Sebastiano Luperto: «Per me è la prima volta - racconta – c’è un sacco di gioia per questa promozione. Volevamo vincere questa partita, ma il pareggio andava bene lo stesso e quindi alla fine va bene così. La Serie A con l’Empoli il prossimo anno? Sì, mi piacerebbe tanto giocarla». Una conquista che è arrivata un tassello dopo l’altro: «Non ci credevo da subito, ma si vedeva che il gruppo ambiva a palcoscenici importanti. Io so fare molti ruoli, poi il mister decide e io sono contento di giocare sia da terzino che centrale. Andreazzoli è arrivato e ha portato la squadra a conquistare grandi risultati. Mi è stato di grande aiuto anche a livello personale. Noi proveremo a infrangere tutti i record, poi vedremo cosa succederà. Il futuro con l’Empoli? Sono in prestito dal Napoli. Vediamo che cosa dirà la società, ma a me piacerebbe tanto rimanere».

La gioia più grande per Rade Krunic è stata sicuramente avere la possibilità di festeggiare promozione e vittoria del campionato indossando la fascia di capitano, vista l’assenza per squalifica di Manuel Pasqual: «È stato un orgoglio e un onore indossare questa fascia in un momento del genere. Io sono rimasto a Empoli proprio perché volevo tornare nel massimo campionato, la delusione dello scorso anno mi aveva lasciato il segno. Risalire in Serie A è stato come chiedere scusa ai nostri tifosi». E il futuro? «Di questa squadra mi piace tutto, sono arrivato come un ragazzino che non conosceva nessuno e adesso sono diventato un giocatore importante per questo gruppo».

La promozione con l’Empoli l’ha già vissuta da giocatore ma da tecnico è tutta un’altra cosa. Stefano Bianconi ha le lacrime agli occhi è commosso per questo grande risultato. «Sì, sono emozionato – dice – sono arrivato quest’anno e ho avuto la fortuna di lavorare con un gruppo straordinario. Siamo partiti senza il favore del pronostico e abbiamo fatto una cosa straordinaria. È sempre bello gioire con l’azzurro addosso. A Empoli ho vissuto una seconda vita e ho fatto il mio lavoro ogni giorno con il cuore. I ragazzi sono stati straordinari. La migliore dote della squadra? Quella di un gruppo di lavoro, che ha sempre giocato per vincere e il mister per questo è stato fondamentale».

Esulta, commosso, anche Mimmo Maietta, che in pochi mesi è diventato leader della difesa. «Sono davvero contento e soddisfatto – dice il difensore – è un grande momento, ce la meritiamo tutta questa promozione. Sono raggiante per un campionato giocato ad altissimi livelli, non potevo sperare in qualcosa di meglio». (a.m.-m.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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