Il Tirreno

Empoli

Rapinato rappresentante di gioielli

Rapinato rappresentante di gioielli

Due banditi lo hanno seguito fin da Viareggio per poi entrare in azione quando si è trovato in fila con l’auto  

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EMPOLI. Lo hanno sicuramente seguito fin da Viareggio, per decine di chilometri. Prima lungo l’A11 e poi, una volta uscito al casello di Chiesina, sulla via provinciale Romana. E quando si è ritrovato fermo in fila alla rotonda dell’Esselunga, a Pescia, sono entrati in azione. Uno di loro è sceso dalla moto, gli ha sfondato un finestrino e ha agguantato la borsa con il campionario di gioielli. Non aspettandosi però la reazione del rappresentante, che l’ha afferrata a sua volta, per un tira e molla che si è risolto solo quando la chiusura ha ceduto e i rotoli con i preziosi sono volati fuori, disseminandosi sia all’interno dell’abitacolo che sull’asfalto. E sono stati questi ultimi che il bandito ha a quel punto afferrato per poi correre verso il complice che lo aspettava in sella col motore acceso e dileguarsi con lui a tutta velocità verso l’autostrada.

Erano da poco passate le cinque dello scorso martedì pomeriggio. Teatro della rapina, come detto, la rotonda che si trova davanti al supermercato Esselunga di Pescia, lungo la Provinciale, che in quel tratto prende nome di viale Marconi. Vittima, un cinquantenne rappresentante di gioielli, Filippo Papini, residente a Empoli e dipendente della ditta “Antonio Papini Gioielli”, che ha sede in quella stessa città. Nessuna conseguenza fisica per lui nel tentativo di impedire che il bandito gli rubasse i gioielli. Il valore del bottino è ancora da quantificare. Al momento della denuncia sporta in seguito alla polizia – intervenuta sul posto non appena è stato dato l’allarme – non era ancora stato accertato quanti dei rotoli di stoffa che contenevano preziosi erano stati portati via: in tutti, nella sua borsa, l’addetto alle vendite aveva 4 chili e 400 grammi di preziosi. Tutti, comunque, assicurati.

Come detto, martedì pomeriggio, al volante della sua Mercedes, Papini stava arrivando da Viareggio, dove era stato da un cliente, in via Battisti. A Pescia avrebbe dovuto raggiungere un’altra gioielleria, in piazza Mazzini, per mostrare il suo campionario. Un itinerario per lui tutt’altro che abituale: per questo i poliziotti del commissariato di Pescia ritengono che i due banditi lo abbiano seguito fin dalla Versilia. Fatto sta che quando si è ritrovato in coda per imboccare la rotonda, uno dei due è sceso di sella e gli ha spaccato il finestrino posteriore destro. Per poi, sempre col casco in testa, infilarsi col busto all’interno dell’abitacolo per afferrare la borsa con i gioielli che era sul sedile di dietro.

Sentito il botto del finestrino che andava in mille pezzi, Papini si è voltato e ha fatto in tempo ad agguantare la borsa, cercando di trattenerla, ma a un certo punto la cerniera ha ceduto e lui ha dovuto mollare la presa. Però, mentre il bandito la tirava fuori dall’auto, la borsa si è aperta e i rotoli con i gioielli sono caduti, in parte all’interno dell’abitacolo e in parte sull’asfalto. Lo sconosciuto ha raccolto in tutta fretta quelli finiti in strada ed è corso verso la moto di grossa cilindrata alla cui guida lo attendeva il complice. Per una fuga a tutta velocità in direzione del mercato dei fiori. Dato l’allarme, sul posto è accorsa la polizia. Senza esito le ricerche in tutta la zona dei due rapinatori.



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