Italia
Empoli, la promozione in serie A vale 10 milioni per il commercio
Il grande salto è a un passo, Confesercenti stima il giro d’affari per le attività. L’appello ai commercianti: «Colorate le vetrine». E in caso di festa ci sarà il lancio di palloncini da tutti i negozi del centro
EMPOLI. Il cuore azzurro batte forte. Il sogno è lì, a un passo. Magia del pallone, capace di far precipitare una città nelle stalle e poi rispedirla alle stelle in meno di un anno. Di spazzare via l’amarezza a suon di gol e spettacolo e di sostituirla con un’ondata di entusiasmo capace di contagiare il popolo empolese. Che ora incrocia le dita e spera nella ciliegina: conquistare la promozione in serie A, già sabato 28 aprile, in casa, al termine della partita con il Novara (ore 15).
Per far esplodere la festa, prima al Castellani e poi nel cuore della città. Dove intanto sale la febbre azzurra, con i commercianti che si stanno mobilitando, spinti dal cuore, dal senso di appartenenza. E perché no, anche dalla consapevolezza che l’Empoli in serie A garantirà – al di là del prestigio – un giro d’affari decisamente superiore rispetto quello del Purgatorio della B, frequentato da società meno blasonate, con un seguito decisamente inferiore in termini di tifosi pronti ad affrontare le trasferte e che richiamano meno spettatori anche dalla zona.
Insomma, per farla breve, giocare contro Juve, Napoli, Milan, Inter, Lazio, Roma o Fiorentina, è tutt’altra cosa rispetto ad affrontare Frosinone, Parma, Perugia, Venezia o Cittadella. E non solo in termini di prestigio: «La serie A – spiega il responsabile di Confesercenti, Lapo Cantini – garantisce 10 milioni di euro in più al commercio empolese. La metà di questa cifra deriva da introiti diretti: per le diciannove partite casalinghe, arriveranno al Castellani qualcosa come 300.000 spettatori circa. Che mangiano, bevono e spesso approfittano del pre o post-partita per farsi un giro in centro», dove magari trovano spazio e tempo per lo shopping.
«E poi – prosegue Cantini – si possono calcolare altri cinque milioni di euro come introiti indiretti, attraverso la promozione in giro per l’Italia del “marchio Empoli”, veicolato costantemente attraverso i media».
Insomma, la promozione è (o meglio, sarebbe, perché ancora la matematica non c’è), un affare per tutti. Intanto anche l’associazione Centro storico - in sinergia con Confesercenti - si sta muovendo, nonostante i tempi stretti, per coinvolgere i commercianti nel meritato tributo alla squadra di Aurelio Andreazzoli, che magari (ma per ora non c’è nulla di concreto) si concederà al bagno di folla con un tour in pullman in centro, come avvenne quattro anni fa.
Questo lo si scoprirà (forse) sabato. Ma intanto i commercianti vogliono addobbare la città a festa: «Invitiamo tutte le attività - sottolinea Eros Condelli dell’associazione Centro storico - a colorare le vetrine con maglie, sciarpe, vestiti o qualsiasi altra cosa colorata d’azzurro», per garantire un colpo d’occhio da... serie A. «E poi distribuiremo dei palloncini, ovviamente azzurri, a tutti i nostri associati. Sarebbe bello farli volare in contemporanea al termine della partita, per festeggiare la promozione. Magari con l’inno dell’Empoli come colonna sonora, attraverso l’impianto di filodiffusione» che è stato appena riattivato. Tutto questo cullando il... “sogno nel sogno”: vedere sfilare squadra e staff anche nel “giro”.
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