Sicurezza
Un patto per l’alternanza scuola-lavoro
Accordo tra Confindustria e Asev per facilitare l’accesso degli studenti anche nelle piccole imprese
EMPOLI. Confindustria e Asev uniti per rendere più efficienti i percorsi di alternanza scuola-lavoro nel circondario. Un accordo tra i due enti, a cui si potranno aggiungere altre associazioni di categoria, permette una gestione più omogenea e l’accesso degli studenti anche alle piccole imprese. In due mesi, infatti, alle 30 grandi imprese associate di Confindustria inizialmente coinvolte nel protocollo di intesa con le scuole superiori del territorio si sono aggiunte altre 40 realtà medio-piccole, che si sono messe a disposizione per accogliere i ragazzi e formarli.
«La formazione è un elemento fondamentale per l’economia di questo territorio – spiega Michele Pezza, presidente di Confindustria – viviamo in un’area dove si stanno manifestando segnali di ripresa, ma rimangono delle difficoltà legate ad una crisi lunga dieci anni. Il nostro ruolo è quello di investire sul futuro e per fare questo è necessario non limitarci ad intervenire quando le crisi si manifestano e cominciare a lavorare sugli aspetti veramente trainanti per l’economica locale. Per le nostre imprese la professionalizzazione e la crescita di competenze della forza lavoro sono uno dei motori della ripresa e dello sviluppo futuro. E a questo proposito non c’è migliore strumento dell’alternanza scuola-lavoro che da una parte crea una cultura di impresa nei giovani e dall’altra mette in relazione le realtà produttive con i lavoratori del futuro, considerando anche che siamo uno dei territori toscani dove l’abbandono scolastico fa registrare le percentuali più alte».
Nel novembre scorso gli industriali firmarono un protocollo con tutti i presidi, in modo da facilitare l’accesso ai percorsi introdotti dalla legge 107 del 2015. Ma il fabbisogno di inserimenti non poteva essere soddisfatto con la sola grande impresa. Di qui la necessità di coinvolgere un soggetto come l’Asev e di allargare il progetto alle attività più piccole. «Le grandi imprese sono quelle che occupano la maggior parte di dipendenti – spiega Raffaele Berni, responsabile formazione di Confindustria – ma va considerato che il 97% delle aziende del territorio ha piccole dimensioni con non più di 3-4 occupati. E queste andavano coinvolte per poter assolvere ad un monte ore per l’alternanza che per gli studenti dell’Empolese Valdelsa sfiora le 900mila ore». Le aziende interessate potranno quindi contattare direttamente l’Asev, telefonando allo 0571 76650 in orario di sportello dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì oppure recandosi alla sede di via delle Fiascaie. «Noi avevamo già attivato un progetto finanziato dall’Unione per rendere più agevole il ricorso ai percorsi di alternanza per le scuole – afferma Tiziano Cini, direttore dell’Agenzia per lo sviluppo – con questo accordo il sistema è più omogeneo e potrà contare sul mondo imprenditoriale nel suo complesso». (m.p.)
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