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Una laurea per non perdere i sogni

Una laurea per non perdere i sogni

Diventa dottore a 40 anni e sprona i giovani: «Spero che la mia vittoria serva da spunto per chi è rassegnato»

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CERTALDO. Studiare, laurearsi a 40 anni e continuare a correre dietro ai sogni. E’ la storia del certaldese Franz Senesi che in questi giorni ha centrato il 110 e lode all’università di Firenze in economia aziendale marketing internazionalizzazione. Un traguardo che Franz vuole raccontare per spronare i giovani a laurearsi e fare ciò che sognano a qualsiasi età. Un passato da elettricista con un sogno poi nel cassetto: diventare un responsabile marketing di una realtà internazionale.

Si è diviso per anni come docente di laboratorio elettrico, ed ha fatto ulteriori esperienze in ambienti delicati come il carcere di Sollicciano e nel penitenziario minorile Gozzini di Firenze.

Ma le sue esperienze professionali sono state variegate. Ha lavorato anche come direttore tecnico e responsabile marketing per sette anni in una catena di negozi. Poi si è iscritto a 37 anni all’università ottenendo il massimo risultato e rispettando la tabella di marcia degli esami, in tre anni ha concluso il percorso accademico.

Adesso culla un altro sogno, conquistare la magistrale, consapevole delle risorse economiche importanti che servono per questo scalino. E continua ad avere tanti obiettivi in attesa di una decisione sul suo futuro.

«Ognuno di noi deve fare qualcosa per gli altri, questa mia vittoria, oltre ad essere una grande soddisfazione, spero che possa servire da spunto per chi si trova nell’incertezza e nella rassegnazione» spiega Franz Senesi.

Il suo traguardo è frutto di un grande sacrificio, non solo per l’impegno verso lo studio, ma anche il tempo sottratto agli amici per bere una birra oppure anche una semplice chiacchierata. Per alcuni mesi si è trasferito in Inghilterra per imparare l'inglese e poi è tornato in Italia passando nottate intere sui libri e rinunciando anche alla sua grande passione: viaggiare. «Il percorso universitario è una esperienza meravigliosa che tutti dovrebbero fare, perché apre la mente e dà accesso a competenze inimmaginabili - spiega - Ci ho creduto fino in fondo e con caparbietà, ma se non si mette amore ed entusiasmo in quello che si fa la strada è ripida». Bisogna essere affamati e folli, ricorda Franz, proprio ispirandosi a un genio visionario come Steve Jobs, fondatore di Apple. Una fame di sapere e voglia di crescere che a 40 anni non è così facile avere rispetto a un 20enne, ma che adesso lo proietterà nel mondo del lavoro con margini importanti.

Giacomo Bertelli

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