Il Tirreno

Empoli

Esaudito un suo desiderio a sei mesi dalla morte

Marco Sabia
L'incontro della famiglia con il rapper Narcos, al centro con la maglietta
◗
L'incontro della famiglia con il rapper Narcos, al centro con la maglietta

Cerreto Guidi, la famiglia di Mauro Cordeschi incontra un rapper, idolo del giovane deceduto in un incidente

2 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. Fra i sogni di Mauro Cordeschi – il 28enne di Stabbia morto in un incidente lo scorso ottobre nel giorno del suo compleanno – c’era quello di incontrare il rapper Noyz Narcos, che per Mauro era più di un artista. Non c’era mai riuscito, perché è comunque difficile incontrare un personaggio pubblico, che sia un musicista o un calciatore. Ma sua mamma Giovanna e sua sorella Simona non hanno mollato: Simona ha fatto una ricerca su internet ed ha scoperto che due giorni fa Noyz si trovava a Firenze per presentare il suo nuovo cd. Così Simona e Giovanna, insieme agli amici di Mauro, si sono diretti nella città di Dante, proprio per la presentazione del cd del rapper tanto caro a Cordeschi.

L’obiettivo, a quel punto, era a portata di mano: «Con noi – racconta Giovanna – c’erano anche gli amici di Mauro che quella sera erano in auto con lui. Io ho raccontato a Noyz la storia di mio figlio e lui si è mostrato molto dispiaciuto. Poi gli abbiamo fatto firmare la maglia col simbolo di Noyz. Mi ha abbracciato forte e quell’abbraccio è arrivato tutto a Mauro. E’ stata una grande emozione, una vittoria per Mauro. Desiderava tanto incontrare Noyz, gli aveva anche scritto».

Noyz Narcos, che all’anagrafe è Emanuele Frasca ed è nato a Roma, è un artista che si è creato un pubblico man mano crescente, tra cui c’era appunto anche Mauro. Sua madre, nei mesi scorsi si era messa alla ricerca delle persone che avevano ricevuto gli organi del figlio, espiantati dopo la morte per concedere una seconda possibilità a chi stava soffrendo.

Giovanna ha conosciuto per caso in ospedale una donna che ha ricevuto un rene del figlio ma vorrebbe incontrare anche i restanti donatori. Nel frattempo la famiglia ha chiesto il permesso al Comune di Cerreto Guidi per realizzare un murales su un muro del campino di Stabbia. Un murales dove Mauro verrà raffigurato nella sua tipica espressione. L’opera – una volta ottenuto il permesso dall’amministrazione – potrà essere realizzata e svelata, magari entro fine maggio (o fine giugno). Lì accanto ci sarà la frase “Mauro vive”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web