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usura e maltempo

Strade pericolose per buche e fondo malmesso

Marco Sabia
Le buche lungo la Sanminiatese (foto Sestrini)
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Le buche lungo la Sanminiatese (foto Sestrini)

Castelfiorentino, la Metrocittà non ha soldi e né risorse umane per gli interventi

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CASTELFIORENTINO. Sarà stata la pioggia, la neve o il traffico quotidiano (o un mix di questi tre fattori), fatto sta che via Sanminiatese vicino a Castelfiorentino,  versa in condizioni pessime. Il problema è quello annoso delle buche e degli avvallamenti. Che sono sia ai lati della carreggiata, che al centro. Si tratta di una delle tante arterie stradali della Toscana la cui competenza spetta alla Città Metropolitana di Firenze, l’ente “figlio” della fu Provincia. La Metrocittà ha già pronto il progetto, però non ha ancora a disposizione le risorse.
Per cui nel frattempo la strada continua ad accusare i segni dell’età: basta percorrerla, infatti, per capire che si tratta di un vero e proprio “campo minato”, soprattutto per ciclisti e motociclisti. Per i primi marciare è complicato, perché in teoria dovrebbero stare lungo il margine destro della carreggiata, che però in più punti è rovinato e andando giù dall’asfalto si rischia di farsi molto male, cadendo in fossa. Discorso molto simile per i motociclisti, che in certe buche rischiano seriamente di perdere il controllo e cadere a terra. Ma anche per le automobili il discorso è molto simile: nei punti in cui la carreggiata è più stretta, per passare bisogna spostarsi di lato, col rischio di bucare pneumatici o fare danni peggiori.

Le buche a bordo strada sfiorano a 10 centimetri di profondità, quelle nel mezzo sono meno profonde ma altrettanto pericolose. Chi ci passa non sembra nemmeno farci più caso, abituato com’è a fare lo slalom tra buche e avvallamenti. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e già nelle scorse settimane degli scooteristi erano caduti, mentre degli automobilisti avevano bucato le ruote. La strada in questione corre parallela alla 429, in un contesto dove il traffico ha già il suo pesante impatto.C’è anche da dire che per anni la manutenzione è mancata e quando è sopraggiunta la Città Metropolitana si è trovata davanti uno scenario, in alcuni casi, da rabbrividire. Per cui, in tempi di vacche magre, l’ente interviene per priorità. E’ un po’ la stessa situazione delle Cerbaie fucecchiesi, dove via Romana Lucchese è stata preferita a via Pesciatina, perché la prima è vitale per il traffico dell’area. Ma così facendo ci sono strade che rimangono indietro e che poi si mostrano come via Sanminiatese. Il tratto messo peggio di questa arteria stradale è quello tra via del Meleto e via del Molin Nuovo. E anche queste strade, non della Città Metropolitana, hanno visto anni migliori: in via del Molin Nuovo, infatti, tra due ponticini c’è quella che più che una buca è una voragine, nel mezzo alla strada. E anche in via di Meleto la carreggiata avrebbe bisogno di un importante intervento di manutenzione, che gli restituisca delle condizioni accettabili per la circolazione veicolare. Tutte strade collegate che, per motivi differenti, mostrano “ferite” similari. E che ci fa certi tratti in auto (o in moto) si trova a percorrere quotidianamente, facendo attenzione a riportare il mezzo tutto intero a casa. Adesso, per quanto riguarda la Sanminiatese, non resta che aspettare l’intervento di manutenzione ordinaria della Città Metropolitana; il progetto c’è ma per ora manca tutta la fase successiva, dall’indizione della gara d’appalto all’assegnazione dei lavori fino alla realizzazione degli stessi. L’intenzione dell'ente guidato dal sindaco di Firenze Dario Nardella è quella di agire in tempi brevi, anche perché la strada è veramente al limite, in certi punti.
 

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