Sicurezza
Fiamme vicino al centro profughi, paura per nove donne e un bambino
Prima il fumo, poi le fiamme e una serie di esplosioni. Paura nella tarda serata per un incendio divampato a Fibbiana, nel comune di Montelupo. Il rogo ha distrutto completamente un camper e un capanno
MONTELUPO. Prima il fumo, poi le fiamme e una serie di esplosioni. Paura nella tarda serata di giovedì 5 aprile per un incendio divampato in via Fratelli Cervi a Fibbiana, nel comune di Montelupo. Il rogo ha distrutto completamente un camper e un capanno che si trovano proprio accanto a un centro profughi gestito da Multicons, dove vivono nove donne e un neonato. L'immobile principale, lambito dalle fiamme, non ha subito danni strutturali ma è stato comunque evacuato in via precauzionale, con le migranti che sono state trasferite in un altro centro di accoglienza. L'allarme è scattato poco prima delle 23. Sul posto i vigili del fuoco con 5 mezzi e 16 uomini, le pattuglie di carabinieri e polizia, oltre al 118. Molti residenti della zona si sono precipitati in strada e hanno seguito con apprensione le operazioni di spegnimento. "Abbiamo sentite una serie di esplosioni" hanno raccontato alcuno testimoni, "soltanto dopo alcuni minuti abbiamo capito che si trattava dei pneumatici del camper".
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In via Cervi è arrivato anche il presidente del consorzio Multicons Stefano Mugnaini. Una volta domato le fiamme e messa in sicurezza l'area i vigili del fuoco dei distaccamenti di Empoli e Firenze Ovest hanno effettuato i rilievi per capire la causa di un rogo che poteva avere conseguenze ben più gravi. Alla fine, fortunatamente, non ci sono feriti mentre i danni sono ingenti.
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