Il Tirreno

Empoli

l'addio alla campionessa

«Ciao Ilaria, con la tua bici hai regalato sorrisi e allegria»

di Marco Sabia
L'uscita della bara dal santuario di Santa Verdiana (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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L'uscita della bara dal santuario di Santa Verdiana (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Palloncini colorati, maglia da corsa e un lungo applauso: così Castelfiorentino  ha salutato tra le lacrime la ciclista trovata morta in casa a 33 anni

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CASTELFIORENTINO. «Ciao Ilaria, con la tua bici hai regalato sorrisi ed allegria». Ieri, nella chiesa di Santa Verdiana, si è celebrato il funerale di Ilaria Rinaldi, la ciclista 33enne di Castelfiorentino trovata morta in casa a Pasquetta dal padre Domenico.

Il parroco don Alessandro Lombardi – in una chiesa gremita – ha ricordato l’ex campionessa italiana di ciclocross con parole d’affetto: «Ogni attività sportiva  richiede doti umane di fondo, senza le quali lo sport si ridurrebbe ad un semplice sforzo e ad una discutibile manifestazione di potenza fisica. Con l’anima, Ilaria sulle due ruote ha portato allegria e sorrisi, creando i legami più significativi della sua vita».  Sopra la bara una distesa di rose, oltre alla sua maglia da corsa. Quando la salma è uscita, è partito spontaneamente un lungo applauso, insieme ai palloncini che sono volati in cielo.

Per fare chiarezza sulle cause del decesso - dopo che l’autopsia non ha evidenziato particolari patologie- si dovranno attendere i risultati degli esami tossicologici, disposti dopo che nella sua casa di Gambassi era stata trovata una sostanza oppiacea. Secondo gli inquirenti ad uccidere Ilaria potrebbe essere stata un’overdose, ma non è l’unica ipotesi.

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