Sicurezza
«Bisogna aiutare pure chi c’è già»
L’assessora Tarabugi: «I numeri danno speranza, ci riproveremo»
FUCECCHIO. Un Comune che prima degli altri ha deciso di investire fondi pubblici per le aperture di nuovi esercizi commerciali è Fucecchio. Già nel secondo mandato del sindaco Claudio Toni, terminato nel 2014, l’amministrazione decise di destinare delle risorse per cercare di aiutare il commercio locale, negli anni della crisi. Poi, con l’arrivo del nuovo primo cittadino, sono state aumentate le risorse, che nell’ultimo bando del settembre 2017 ammontavano a 60mila euro: 48.000 euro per i nuovi negozi, 12.000 per le ristrutturazioni di quelle già esistenti.
Nell’ultima tornata hanno beneficiato dei contributi comunali 9 nuove attività: si va dalla ristorazione alla vendita al dettaglio, da agenzie pubblicitarie a quelle di pratiche automobilistiche passando per parrucchieri, gelaterie, macellerie fino ad attività innovative come un birrificio artigianale o un caseificio con vendita al dettaglio. Mentre tre attività già esistenti hanno ricevuto in totale 11.000 euro. Il bando è stato esteso anche alle frazioni ma c’ancora molto da fare, come spiega l’assessora al commercio Silvia Tarabugi: «Il bando verrà riproposto, magari dando più spazio alle attività esistenti. Perché le difficoltà riguardano anche chi è “sopravvissuto” e perché non è semplice veder crescere nuove attività storiche. Intanto i numeri ci fanno ben sperare, poi sarà il tempo a dare un giudizio». Tarabugi, poi, ringrazia i commercianti che hanno deciso di investire su Fucecchio: «In un’epoca come questa, dove vanno in crisi anche i colossi, ogni commerciante che decide di investire mostra molta voglia di mettersi in gioco». (m.s.)
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