Il Tirreno

Empoli

disservizi e proteste

Acqua col contagocce da mesi, una frazione si ribella

di Marco Pagli
Tommaso Carpignani con il modulo di protesta che sarà inviato ad Acque da decine di residenti di Ponzano (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Tommaso Carpignani con il modulo di protesta che sarà inviato ad Acque da decine di residenti di Ponzano (Foto Agenzia Carlo Sestini)

A Empoli scatta il maxi-reclamo collettivo. I residenti: «Alle 7.30 la pressione si abbassa, farsi una doccia è impossibile»

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EMPOLI. Proteste per la scarsità di acqua nella frazione di Ponzano, ad Empoli. In questi giorni decine di abitanti hanno segnalato disagi per l’approvvigionamento idrico, legato principalmente alla scarsa pressione dell’acqua nelle tubazioni. I disagi riguardano tutta l’area che va da via dei Cappuccini alla parte finale di via di Ponzano. Ma il gestore del servizio idrico ribatte che i valori della pressione sono nella norma e intanto ha avviato una campagna di ricerca di perdite occulte.

I residenti denunciano una situazione che in questi giorni di festa sarebbe diventata insostenibile e si stanno organizzando per effettuare un maxi-reclamo nei confronti di Acque Spa. «Il problema della scarsa pressione dell’acqua ha cominciato a verificarsi a Ponzano negli ultimi anni – racconta Tommaso Carpignani, residente della frazione empolese – da alcuni mesi, poi, la situazione è diventata sempre più difficile. Prima succedeva una volta ogni dieci giorni, quindi sempre più spesso fino ad avere adesso un disagio quotidiano. In alcune fasce orarie l’acqua che arriva è pochissima, tanto che non è possibile lavare o farsi una doccia. E in questi giorni di festività pasquale il disservizio è stato ancora più evidente con intere giornate in cui il flusso era davvero scarsissimo».

All’origine del disservizio, secondo i residenti, ci sarebbe il mancato adeguamento strutturale del sistema di tubature a fronte di un aumento delle abitazioni e dei residenti nella zona. Una versione che non trova riscontro nelle verifiche effettuate dal gestore del servizio in questi mesi. Anche se i controlli che gli stessi abitanti hanno commissionato a professionisti nell’ultimo periodo escludono guasti sulle singole utenze. «Non è possibile che durante la notte l’acqua ci sia normalmente – proseguono i residenti – e poi dalle 7.30 cominci a scarseggiare. Poi magari il flusso aumenta negli orari lavorativi, in cui molte persone sono fuori casa, e nel tardo pomeriggio si ritorna ad avere poca pressione: dalle 20 alle 23 non c’è praticamente acqua. Se ci fosse un guasto sulle singole abitazioni l’acqua non ci sarebbe mai e non avremmo questo andamento in base all’utilizzo delle persone. Guarda caso proprio durante le feste si sono verificati i disagi maggiori. Il problema è che la bassa pressione non solo implica poca acqua nei rubinetti, ma anche che non sia possibile averla calda. Lo scarso flusso non riesce a far partire le caldaie e di conseguenza l’acqua è sempre fredda e anche farsi una doccia è diventata un’odissea. Molti di noi sono costretti ad andare altrove, in casa di parenti o amici». Così in queste settimane le segnalazioni ai call-center della società che gestisce il servizio sono diventate sempre più frequenti. Ma il problema non sembra essere arrivato ad una soluzione. In linea di massima ad essere maggiormente svantaggiati sono coloro che abitano nei piani più alti dei condomini, avendo di per sé bisogno di una maggiore pressione per l’approvvigionamento. Ma non mancano casi in cui l’acqua scarseggia in appartamenti al piano terra. Di qui la decisione di molti residenti di farsi sentire con più forza. «Dopo mesi di telefonate e solleciti ci siamo stancati – affermano – ci stiamo organizzando per inoltrare un maxi-reclamo ad Acque utilizzando i modelli messi a disposizione da loro. Speriamo che si possa arrivare a risolvere il problema».

 

LA REPLICA DI ACQUE

In merito alle segnalazioni da Ponzano Acque Spa precisa che dalle verifiche effettuate nell'ultimo periodo non sono emersi valori anomali della pressione e che quindi è stata avviata una campagna di ricerca delle perdite occulte. «Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto alcuni reclami per fenomeni di abbassamento della pressione idrica – spiega il gestore del servizio in una nota – ci siamo subito attivati per le verifiche. Dai tradizionali strumenti, come il telecontrollo, non sono emerse particolari problematiche. Per questo i tecnici hanno effettuato alcune specifiche misurazioni sul campo, tra il 21 e il 26 marzo. Nel corso delle misurazioni il valore della pressione è sempre stato al di sopra del livello minimo previsto dalla normativa, variando tra 1,7 e 3,3 bar. Durante le ore diurne il valore è stato mediamente stabile, intorno ai 2,2 bar». Tuttavia, i tecnici non sono riusciti ad individuare la ragione del disservizio. Così continueranno a lavorare per accertare i motivi. «Proprio alla luce delle segnalazioni – continua la nota – è stata predisposta una campagna di ricerca delle perdite occulte svolta durante le ore notturne, allo scopo di individuare la presenza di eventuali perdite sulla rete che potrebbero incidere sulla pressione per alcune utenze in determinati momenti della giornata. Escludiamo che l'aumento, peraltro modesto, del carico urbanistico della zona possa aver generato significativi problemi dei normali livelli di servizio. Invitiamo, comunque, gli utenti che riscontrassero anomalie a contattarci al numero verde 800.983.389».

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