Sicurezza
Palazzo conteso, decisione rimandata
Pd e Leu lo vogliono nello stesso periodo ma devono essere fatti dei lavori
CERTALDO. La contesa fra il PD e Liberi Uguali per la sede del borgo alto in agosto si arricchisce di una nuova puntata che vede l'amministrazione comunale decisa a rinviare la decisione sulla relativa assegnazione, a causa dei lavori necessari per alcune infiltrazioni d'acqua a Palazzo Giannozzi. Entrambe le forze politiche hanno presentato domanda per lo stesso periodo, agosto, e la stessa sede ma dovranno attendere adesso l'ultimazione dei lavori. Un intervento che frena la programmazione della festa da parte dei rispettivi partiti e che va ad infiammare un clima già bollente, in quanto la risposta, secondo il regolamento in materia dell'amministrazione comunale, sarebbe dovuta arrivare sul tavole delle forze politiche a fine 2017.
Tutto comincia il 16 settembre scorso quando Liberi e Uguali si presenta all'ufficio preposto per consegnare la prima documentazione legata alla concessione degli spazi pubblici, come la terrazza Calindri o quella panoramica, le aree dove si può mangiare e assistere ai dibattiti. Due giorni dopo anche il Pd si è presentato con la stessa documentazione per poter promuovere la sua festa. Per gli spazi al chiuso, come la cosiddetta “Stanza delle donne” dove si allestisce la cucina, è stato il Pd a presentare per primo la domanda il 15 novembre 2017. Il regolamento spiega che «la richiesta di concessione in uso temporaneo di immobili deve essere presentata esclusivamente nel periodo che va dal primo novembre al 15 dicembre dell'anno precedente». Un passaggio che ha visto il Pd scavalcare Liberi e uguali sul tempo. Una mossa che sulla carta non darebbe spazio ad interpretazioni. Il Comune si prende 10 giorni di tempo per giudicare ammissibile la richiesta, mentre ce ne vogliono 40 dalla data della presentazione per rilasciare la concessione. I tempi sono abbondantemente scaduti, regolamento alla mano, e l'amministrazione comunale di Certaldo, nuovamente interpellata adesso mette in evidenza un problema logistico: «La stanza delle Donne è chiusa da alcuni mesi a causa di problemi di infiltrazioni che erano stato segnalate e sarà oggetto di lavori di risistemazione nei prossimi mesi. Solo quando i lavori saranno ultimati e potrà essere di nuovo concessa in uso, saranno esaminate le richieste finora pervenute per il suo utilizzo». Una operazione che vede fra l'altro una variazione di bilancio apposita, approvata nell'ultimo consiglio comunale, con l'acquisto di nuovi arredi che serviranno per il rifacimento delle cucine. L'attesa si prolunga. (g.b.)
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