Il dolore
Oltre 20.000 a rischio frane e alluvioni nel circondario
EMPOLI. Frane e alluvioni rappresentano il principale rischio per il territorio. L'ultima fotografia scattata da Istat e Casa Italia, struttura di missione della presidenza del Consiglio, indica come...
EMPOLI. Frane e alluvioni rappresentano il principale rischio per il territorio. L'ultima fotografia scattata da Istat e Casa Italia, struttura di missione della presidenza del Consiglio, indica come il 12% della popolazione residente del circondario (oltre 20mila persone) abita in un'area catalogata a rischio tra elevato e molto elevato sia dal punto di vista di frane e smottamenti, sia da quello delle alluvioni. In termini territoriali si parla di 102 chilometri quadrati sui 735 complessivi dell'Empolese Valdelsa. Il comune più interessato da fenomeni di questo tipo è Capraia e Limite, dove il pericolo idrogeologico interessa oltre un terzo della popolazione. La vicinanza all'Arno da una parte e le colline del Montalbano dall'altra ne fanno il comune più esposto con 18 km quadrati sui complessivi 25 a rischio.
Anche a Vinci i numeri sono molto elevati: ben 6mila persone vivono in aree a rischio idraulico elevato con un terzo del territorio (15 km quadrati su 54) minacciato. Discorso simile per Cerreto, dove tra l'altro nemmeno quattro anni fa si è verificato un gravissimo evento calamitoso – tecnicamente definito downburst – che ha colpito centinaia di aziende: qui il territorio interessato da rischio idrogeologico è il 25% del totale, 13 km quadrati su 50. Ci sono comuni, poi, dove il rischio interessa porzioni di territorio meno estese, ma che comunque coinvolge migliaia di persone. Ad Empoli, ad esempio, l'area da tenere sotto controllo èil 17% del totale (62 km/q). O ancora Montespertoli dove la superficie a rischio è il 7% del totale, che però è di 125 km/q. Oppure Certaldo con il 14% di territorio in pericolo. Mentre gli altri comuni stanno sotto una soglia di superficie a rischio inferiore al 10%. (m.p.)
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