Sicurezza
Chiude la discarica Casa Sartori e la Tari aumenta del 30%
L’impianto è saturo, addio agli introiti che avevano permesso di dimezzare la tassa per vent’anni Il sindaco Mangani: «Abbiamo limitato il rincaro, cercando di tutelare le famiglie numerose»
MONTESPERTOLI. Chiude la discarica e la Tari cresce. Succede a Montespertoli, dove la dismissione (annunciata da anni) entro fine anno di Casa Sartori porterà un aumento medio del 30% della tassa sui rifiuti. Entro la fine del 2018 l’impianto raggiungerà la saturazione.
È proprio il sindaco Giulio Mangani a spiegare cosa comporterà questa cessazione dell’attività della discarica: «Verranno avviate le procedure di chiusura perché le capacità residue sono al minimo – chiarisce – Questo, purtroppo, comporterà per i cittadini di Montespertoli un aumento della tariffa sullo smaltimento dei rifiuti, perché da quest’anno non sarà più possibile applicare sulla Tari tutti i benefit di cui abbiamo usufruito negli ultimi vent’anni».
In sostanza, il Comune di Montespertoli ha utilizzato gli introiti derivanti dallo sfruttamento della discarica, che serviva anche numerosi comuni di una vasta area della Toscana, per tagliare del 50% il costo della tariffa Tari, dal 1996 fino a oggi. Un’operazione che negli ultimi 10 anni ha consentito di recuperare circa dieci milioni di euro utilizzati per calmierare la tariffa. Ora, però, vista la chiusura della discarica a Montespertoli non potranno sfruttare i benefici economici portati dall’utilizzo della stessa.
Tuttavia, assicura il sindaco, la Tari non tornerà alla sua quota standard: «Grazie allo sforzo che abbiamo fatto insieme all’ufficio ambiente e all’ufficio ragioneria del Comune – spiega Mangani – siamo riusciti ad applicare in detrazione al costo della Tari l’intero introito dei benefit provenienti dall’uso dell’impianto di compostaggio. Scelta ratificata nel corso dell’ultimo consiglio comunale insieme con l’approvazione del nuovo piano economico finanziario del servizio di gestione rifiuti urbani dell’Ambito territoriale della Toscana centro per il 2018. Ciò ci consente di contenere l’aumento della tariffa intorno al 30%. Si tratta comunque di un costo che è inferiore del 35% rispetto alla tariffa che si paga negli altri comuni di questa area».
La Tari verrà ricalibrata cercando di non colpire oltremodo le famiglie più numerose: «La scelta dell’amministrazione – prosegue il sindaco – è stata quella di cercare di favorire le famiglie numerose e gli alloggi piccoli, in questi due casi l’incremento sarà inferiore. È una decisione che guarda anche al futuro. Infatti, nonostante la chiusura della discarica comporti un mancato introito per le casse comunali, questa operazione mette in condizione i futuri amministratori di decidere se continuare ad applicare lo sconto o meno».
L’impianto di compostaggio presente a Casa Sartori garantirà questo livello di tassazione per i prossimi anni. Inoltre, quando sarà completata la circonvallazione sud di Empoli che dalla Fi-Pi-Li consente di raggiungere l’impianto di compostaggio, la gran parte dei disagi relativi al passaggio di mezzi pesanti nel capoluogo e all’Anselmo verranno ridotti. Il Comune, nel frattempo, sta discutendo con Alia e con i comuni che si servivano della discarica, una nuova convenzione per garantire il passaggio dalla cessazione dei conferimenti in discarica fino alla post gestione della stessa, con la conseguente bonifica.
C’è da dire che Casa Sartori è da anni al centro della discussione politica locale, visto che la sua chiusura era paventata da anni.
Nella scorsa estate, ad esempio, molti cittadini si erano lamentati per gli odori provenienti da Casa Sartori, lamentandosi di essere costretti a vivere con le finestre chiuse perché l’aria era diventata irrespirabile.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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