Il Tirreno

Empoli

Turismo, nell'Empolese-Valdelsa numeri da record grazie anche agli italiani

di Marco Pagli
Turismo, nell'Empolese-Valdelsa numeri da record grazie anche agli italiani

Nell’area sono cresciuti quattro volte di più degli stranieri  Ma ci sono anche le “pecore nere”: Empoli e Fucecchio in netta perdita 

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Cresce il turismo nell'Empolese Valdelsa. Quasi diecimilia visitatori in più nell'anno appena trascorso rispetto al precedente e una soglia di arrivi che ha sfondato quota 180mila. Si tratta del numero più alto degli ultimi anni: dal 2014 al 2017 i turisti che hanno scelto i comuni del circondario sono aumentati di 20mila unità, passando dai 162mila di quattro anni fa ai 173mila del 2016, fino ad arrivare a 182mila lo scorso anno.

I dati. La vera novità, che emerge dai dati diffusi dall'ufficio del turismo della città metropolitana di Firenze, è la ripresa più che consistente dei visitatori italiani che sono cresciuti quattro volte di più rispetto a quelli stranieri. «L'aumento degli arrivi è stato significativo nell'ultimo anno – commenta Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo e delegato al turismo per l'Unione dei Comuni – ed è in linea con il trend degli ultimi anni. Mentre sul fronte delle presenze (che corrisponde al numero di notti trascorse dai viaggiatori nelle strutture ricettive del territorio) siamo di fronte ad una sostanziale stabilità dei numeri. Questo da una parte dimostra che il lavoro che abbiamo fatto nell'ultimo periodo comincia a dare i suoi frutti e dall'altra ci fa ben sperare per il futuro».

Performance negative. L'impennata dei flussi non è omogenea in tutta l'area. Ci sono comuni, infatti, che hanno saputo intercettare maggiormente il turismo sia italiano che straniero e altri, invece, che hanno sofferto. È il caso, ad esempio, di Fucecchio (dove si sono persi in un anno oltre un quarto degli arrivi). Ma risultati negativi si sono registrati anche a Capraia e Limite, Montelupo, Empoli e Cerreto. Nel primo, dove c'è stato il saldo peggiore, si è passati da 9.300 turisti nel 2016 ad appena 6.800 nel 2017 con un numero di notti trascorse sul territorio ancora più penalizzante: 30mila contro le 50mila dell'anno precedente (-39%). A Capraia e Limite sono stati “persi” oltre 800 arrivi su un totale di partenza di poco meno di 7mila. Altro dato preoccupante è quello di Montelupo che ridiscende sotto quota 6mila perdendo il 6,3%. Empoli passa da circa 13.200 turisti a 12.500, mentre a Cerreto la flessione è stata lieve con 120 arrivi in meno.

I risultati positivi. Le note più positive riguardano, in linea di massima, i comuni dove il turismo rappresenta un fenomeno più strutturato. Quello di Montaione è il territorio più gettonato con un numero di turisti che continua a crescere e nell'ultimo anno ha fatto registrare un ulteriore boom del 12%, passando da 41.500 a 46.700. Ancora meglio, in termini percentuali, ha fatto Montespertoli, dove la crescita è stata di quasi il 17% e gli arrivi hanno sfiorato quota 27mila. Bene anche Vinci, dove sono in un anno gli arrivi sono aumentati di oltre 2mila unità e il picco è stato dell'11%. E Castelfiorentino, che ha accresciuto i propri estimatori italiani ed esteri dell'8% arrivando a contare oltre 9mila visitatori l'anno scorso. Più contenute le performance di altri due territori molto “in voga”: Gambassi (+3,8%) e Certaldo (+2,5%).

Italia vs estero. Come dicevamo, il traino maggiore è arrivato dalla ripresa del turismo nazionale. I visitatori italiani sono passati da 63.201 a 69.310 con una crescita del 9,7% e stesso andamento si è attestato per le presenze. Mentre quelli stranieri sono andati dai 110.473 del 2016 ai 113.080 dell'anno scorso (+2,4%), con le presenze che invece sono diminuite del 5%. «Non era scontato – prosegue Cucini – e questo dato rafforza ulteriormente i segnali positivi per la nostra area».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web