Il Tirreno

Empoli

«Un modello contro le crisi» L’idea vincente dei lavoratori

di Marco Sabia
«Un modello contro le crisi» L’idea vincente dei lavoratori

Il segretario della Cgil Luschi: «Qui non ha prevalso l’interesse individuale» Tutti i dipendenti lavoreranno part-time fino a settembre del prossimo anno 

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EMPOLI. «I lavoratori della Falegnami sono un esempio, un modello. Facendo tutti un sacrificio, hanno mantenuto il loro posto di lavoro. E’ la dimostrazione che l’interesse collettivo ci può salvare». Ieri, nella sede empolese della Cgil, i delegati hanno presentato l’accordo firmato il giorno precedente con la Falegnami: niente licenziamenti, ma part time per tutti i 61 dipendenti, come questi avevano già proposto pur di salvare il loro posto di lavoro. L’azienda è venuta incontro al sindacato e alla fine si è giunti ad un accordo “storico”, nel senso che all’inizio balenavano cifre ragguardevoli per quanto riguarda il numero dei licenziamenti. Una trattativa estenuante, intervallata dagli scioperi degli operai, che mercoledì ha avuto il suo lieto fine. Per questo motivo ieri alla Cgil c’era orgoglio per il traguardo raggiunto:«L’accordo – spiega Sergio Luschi – non era scontato. E’ significativo per molti motivi: primo perché i lavoratori della Falegnami lanciano un messaggio, in un momento dove speso prevale l’interesse individuale. Questi lavoratori hanno fatto l’esatto opposto, ragionando collettivamente. Pensare che rinunciare ad una parte del proprio salario per i compagni di lavoro è una grande responsabilità, oltre che una scommessa sull’azienda. Adesso remiamo tutti dalla stessa parte per riportare la Falegnami ai fasti di un tempo». I rappresentanti sindacali hanno fatto anche i complimenti all’azienda:«Ad un tavolo con persone serie e un’azienda seria – spiega Alessandro Lippi – un accordo si trova. E’ un’azienda che storicamente non licenzia: noi volevamo trovare un accordo, ma non a tutti i costi, perché gli accordi si fanno in due. Anche l’azienda ha capito che la lotta dei lavoratori sarebbe andata avanti, per cui ha deciso di scommettere nuovamente di loro, che sono la loro ricchezza». L’accordo, nel dettaglio, prevede questo: trasformazione di tutti i full time in part time da 21 ore (salvo che per 10, che faranno delle ore in più); orari flessibili, con programmazione mensile; i part time andranno avanti fino al 30 settembre 2019, sperando che ripartano le commesse; proroga di ulteriori 3 anni del congelamento di parte del salario accessorio. L’accordo parte da oggi, mentre è scaduta la mobilità e il contratto di solidarietà. Per gli operai sono stati mesi densi di difficoltà:«La nostra lotta – sottolinea Alberto Vezzosi della Rsu – non è altro che il proseguo di quella dei colleghi della Shelbox; avevamo lottato insieme a loro e adesso il pensiero va a chi non ha trovato un nuovo impiego o si trova ancora nelle maglie del lavoro precario. Siamo andati avanti grazie alla solidarietà di tanti lavoratori: io personalmente ho ricevuto una chiamata da un operaio delle acciaierie di Piombino». Ma dopo le tante difficoltà, l’accordo di mercoledì ha sancito la nuova vita della Falegnami:«Non è un punto di arrivo ma di partenza – continua Luschi - ha prevalso il buon senso. Personalmente vedere gli operai abbracciarsi e piangere quando siamo usciti dagli uffici di Firenze è un qualcosa che per un sindacalista non ha prezzo. E’ stato un momento bellissimo». Ora la Falegnami è chiamata alla ripartenza: «Oggi l’azienda – prosegue Lippi – punti sul mercato estero, perché ha tutti i requisiti. Al suo interno ci sono persone di grande esperienza e competenza che hanno preferito rimanere alla Falegnami invece che accasarsi da altre parti. E’ un’azienda fortemente sindacalizzata – l’80% è iscritto – dove lavorarci è sempre stato considerato un onore. Voglio concludere dicendo questo accordo non umilia le posizioni di nessuno e che fa prevalere il valore del lavoro». I rappresentanti e delegati che hanno ringraziato Enrico Rossi, il consigliere regionale delegato Gianfranco Simoncini e la dottoressa Carmen Toscano, tutti a vario titolo coinvolti nella trattativa. Oltre, ovviamente ai lavoratori che si sono mostrati vicini ai colleghi della Falegnami. Sebbene si tratti di un accordo difensivo, aver scongiurato i licenziamenti sa di mezzo miracolo.

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