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Empoli

Sorpresa di compleanno spunta la colonna romana

Sorpresa di compleanno spunta la colonna romana

Scoperta nel porticato della canonica, la rivelazione dell’archeologo Costantini  in occasione del millenario di Torre: è precedente al quarto secolo avanti Cristo 

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FUCECCHIO. Torre ha festeggiato il suo millenario, con un’importante scoperta che potrebbe aprire scenari inediti, grazie alla relazione dell’archeologo Alessandro Costantini, che ha studiato una colonna che si trova nella frazione ed esattamente nel porticato della canonica, dietro la chiesa parrocchiale. Si tratterebbe, secondo Costantini, che collabora con l’Università di Pisa, di un manufatto risalente alla prima età imperiale romana e comunque non successivo al quarto secolo dopo Cristo. Da un’intuizione di Francesco Campigli, Costantini ha iniziato a studiare la colonna, alta oltre due metri e in buon stato di conservazione, confrontandosi anche con gli archeologi Federico Marri (Università di Siena) e Niccolò Mugnai (Università di Leicester), esperti di marmi romani.

La colonna di Torre è in marmo “giallo antico” con venature rossastre, proveniente da una cava della Tunisia, attiva, appunto, fino al quarto secolo circa dopo Cristo. Si tratta di un marmo molto prezioso con il quale sono state prodotte, in epoca romana, numerose colonne. Dal materiale di costruzione dunque gli studiosi sono riusciti a stabilire il periodo storico al quale il manufatto è riconducibile. Costantini ha concluso l’intervento affermando che continuerà gli studi in tale direzione per presentare un quadro ancora più chiaro e preciso, da cui scaturirà una pubblicazione. Entro la fine del Millenario (12 marzo 2019) verrà organizzato un convegno specifico su questo raro manufatto presente nella frazione, coinvolgendo anche la soprintendenza. Ma il millenario ha regalato anche altro. Nella chiesa parrocchiale, è stata celebrata la messa da monsignor Idilio Lazzeri, per tanti anni arciprete di Fucecchio. Poi, sempre in chiesa, si è svolto l’incontro sulla storia di Torre e sulle sue origini medievali, senza tralasciare gli aspetti archeologici. Ai saluti iniziali del vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca e del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, sono seguite le relazioni dell’archeologo Andrea Vanni Desideri, direttore del museo comunale di Fucecchio, dell’archeologo fucecchiese Costantini e del professor Alberto Malvolti. Ha concluso l’incontro il maestro Stefano Boddi, direttore del coro della Collegiata, che ha introdotto i canti gregoriani. Ha coordinato l’incontro Francesco Campigli, che ha ringraziato tutti quelli che hanno collaborato al millenario (a cominciare da Pro Loco, contrada). Presente il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, che nel corso della giornata insieme al presidente della Pro loco Roberto Pellegrini, ha scoperto la teca con la maglia azzurra indossata da Simone Buti alle Olimpiadi di Rio. (m.s.)

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