Finanza
Arresto-bis nel centro profughi
Blitz dei carabinieri dopo i pedinamenti: secondo pusher in manette in un mese
EMPOLI. Un altro blitz. Un altro richiedente asilo che esce dal centro d’accoglienza in manette. Una scena identica che si ripete esattamente un mese dopo il primo arresto, nello stessa struttura di Martignana, grazie ai pedinamenti quotidiani dei carabinieri e al fiuto infallibile del cane-007, che scova la droga nascosta nella camera da letto, ma anche nella lavatrice. Stavolta a finire nei guai è un nigeriano di 42 anni, che spacciava cocaina, marijuana, hashish e anche eroina, con quest’ultima che è tornata prepotentemente sul mercato empolese: si tratta del quarto pusher incastrato in un mese a Empoli.
Proprio nell’ottica di ripulire la città dall’eroina, le forze dell’ordine stanno passando al setaccio da mesi le zone più a rischio, a cominciare da viale Buozzi, con il supporto delle unità cinofile provenienti da Firenze. Un mese fa i militari guidati dal capitano Giorgio Guerrini, dopo aver pedinato per giorni alcuni tossicodipendenti, avevano capito che lo spaccio si era spostato nei pressi del centro di accoglienza di via Val d’Orme. E avevano quindi arrestato un primo spacciatore (dopo aver fermato due clienti), scovando poi 10 grammi di eroina, occultata in una tettoia esterna.
Ma l’ennesimo blitz non ha stroncato il mercato, ancora fiorente. Tanto che dopo pochi giorni erano arrivati altri due arresti (sempre nella zona del parco della Rimembranza in viale Buozzi), con il recupero di 14 dosi di eroina. Allora il “negozio” è stato riaperto al centro d’accoglienza di Martignana. E sono ripartiti i pedinamenti e gli appostamenti, con i carabinieri che assistono sempre alla stessa scena per decine di volte al giorno: l’auto del cliente arriva davanti al centro, il pusher esce, sale in macchina, cede la dose, incassa i soldi e rientra velocemente nella propria stanza.
Tutto questo fino al blitz di martedì, intorno alle 11.30. Arriva un tossicodipendente che, dopo aver comprato la droga si allontana in direzione di Empoli. Una pattuglia in borghese lo segue con l’obiettivo di fermarlo una volta arrivato a casa. Ma i due militari devono cambiare il loro piano, perché il cliente – probabilmente in crisi d’astinenza – già durante il tragitto inizia a preparare la dose, gettando dal finestrino il cellophane con cui era confezionato lo stupefacente.
E così i militari entrano subito in azione: lo bloccano e recuperano oltre 2 grammi di eroina. Poi scatta l’irruzione nel centro, dove trovano il nigeriano che sta tranquillamente riposando sul letto.
Arriva anche l’unità cinofila. Il cane-007 scova un grammo di marijuana accanto al letto, 5 grammi di cocaina ancora da confezionare nascosta nella lavatrice e, nel campo fuori dal centro profughi, spunta una tavoletta di hashish da 20 grammi. Tuttavia, come avviene troppo spesso, il lavoro dei carabinieri – andato avanti per diversi giorni – rischia di essere vanificato. Ieri mattina c’è stata la direttissima in tribunale a Firenze. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma ha rimesso in libertà il quarantaduenne, disponendo l’obbligo di firma. Dunque il pusher ha già fatto ritorno nella struttura di Martignana. Poi arriverà la revoca dell’accoglienza da parte della prefettura di Firenze, come è già accaduto per il suo “collega” finito in trappola un mese fa. Così ci sarà un altro “fantasma” a spasso per la città e per lui sarà ancora più facile sfuggire ai controlli.
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