Sicurezza
Approvato l’accordo alla Albor, 16 esuberi
Ora si attende la sentenza del tribunale per la concessione o meno del concordato in continuità
GAMBASSI. La firma delle parti è arrivata anche sull'accordo che interessa un’ altra azienda storica della Valdelsa, la Albor di Gambassi. Dopo l'ultimo incontro in Regione del 15 marzo scorso, nel quale c'era stata un'intesa di massima con i sindacati sull'ultima proposta dell'azienda, la bozza di accordo era stata sottoposta al giudizio dei lavoratori riuniti in assemblea. Un'assemblea che ha dato responso positivo e quindi è arrivata la firma, in attesa che il tribunale – che si era preso due settimane di tempo per acquisire nuova documentazione e decidere se concedere o meno il concordato in continuità all'azienda – sciolga la riserva ed emetta la sentenza definitiva. Cosa prevede l'accordo? Fondamentalmente i punti dirimenti sono due: da una parte il numero di licenziamenti è stato ridotto da 22 a 16 (9 dei quali hanno già manifestato la volontà di uscire perché hanno trovato una ricollocazione) e dall'altra sono state introdotte delle clausole migliorative rispetto alla proposta che i vertici dell'azienda avevano portato al tavolo regionale all'inizio della scorsa settimana. In sostanza, è stato ritoccato al rialzo l'incentivo all'uscita per coloro che verranno messi in mobilità e contestualmente è stato inserito per loro un diritto di precedenza alla riassunzione nel caso in cui l'attività venga rilevata. Una conclusione che, a differenza della Falegnami, non è riuscita a superare i licenziamenti seppure ci sia stata una riduzione. Ma che lascia la porta aperta ad una soluzione che potrebbe arrivare con l'intervento di un investitore intenzionato a rilanciare la produzione.
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