Sicurezza
Abbandonano il campo di gioco: 18 squalifiche
Partita (del campionato di Terza categoria) sospesa al 16': 14 giocatori, l'allenatore e 3 dirigenti del Calasanzio sanzionato dal giudice sportivo
EMPOLI. Quattordici calciatori, tre dirigenti e l'allenatore, praticamente tutta la formazione del Calasanzio, società empolese che partecipa al campionato dilettanti di calcio di Terza Categoria (girone B), sono stati squalificati dal giudice sportivo «per avere - è detto nella motivazione - ingiustamente abbandonato il terreno di gioco». È successo in occasione della partita Floriagafir Bellariva-Calasanzio disputata domenica scorsa a Firenze. L'arbitro è stato costretto a sospendere la gara al 16' del primo tempo: dopo un'espulsione le proteste lo stavano costringendo a mostrare il cartellino rosso anche a diversi altri giocatori ospiti che rischiavano di rimanere in numero insufficiente a proseguire la gara.
Forse anche per questo tutti i giocatori del Calasanzio lasciarono il campo. Ora sono stati squalificati, fino al 5 aprile prossimo, l'allenatore Vitaliano Contardi e i dirigenti Riccardo e Franco Calugi e Franco Pinto. Due giornate il giudice le ha inferte al capitano Leandro Calugi e una agli altri tredici calciatori. Inoltre ha inflitto al Calasanzio la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3 e una multa di 150 euro per contegno offensivo e minaccioso verso il direttore di gara.
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