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Le critiche arrivano da sinistra e centrodestra

EMPOLI. L’adozione della variante urbanistica ha raccolto l’approvazione della maggioranza ma anche critiche dalle forze di opposizione. Come quelle di Andrea Poggianti (Centrodestra per Empoli), che...

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EMPOLI. L’adozione della variante urbanistica ha raccolto l’approvazione della maggioranza ma anche critiche dalle forze di opposizione. Come quelle di Andrea Poggianti (Centrodestra per Empoli), che si è astenuto nella votazione: «Un atto che si piega (troppo) ad un noto privato, al quale va comunque il merito di fare impresa e promuovere lavoro e start-up giovanili a Empoli. Tutta l’area, presto servita dalla bretella stradale, dopo anni di disagi, potrà essere adibita a tutto e comporterà inevitabilmente uno scadimento dell’originaria e vera zona industriale di Empoli, quella del Terrafino».

Critica anche Dusca Bartoli (Fabrica Comune), che ha votato contro: «Un’idea di urbanistica subalterna, improntata ad un modello ormai obsoleto, con rischi per molti e vantaggi per pochi. Un pezzo di città nuova in mezzo ai campi in barba alle previsioni del piano di strutturale che considera la piana di Villanova il polmone verde della città e in barba al Pit (Piano di indirizzo territoriale regionale) che la classifica area critica da preservare». Il Pd, invece, plaude: «La variante – scrive il capogruppo Jacopo Mazzantini – chiude il cerchio delle grandi scelte di governo del territorio del presente mandato amministrativo e rappresenta una delle misure più importanti adottate dalla giunta Barnini per rilanciare lo sviluppo della nostra città». A votare a favore è stata anche Questa è Empoli, con le astensioni di Alessandro Borgherini (Ora si Cambia), Umberto Vacchiano (Linea Civica) e i voti contrari anche di Damasco Morelli e Beatrice Cioni (Ora si Cambia).

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